180 giorni dopo:

Conferenza Stampa del Sindaco

di Pino Castellana   

  

Sento il dovere di far pervenire alle Vs. Redazioni un personale commento, a margine della Conferenza di ieri sera, promossa dalla Giunta comunale molese.

Ho potuto registrare molta reticenza e tanto imbarazzo, oltre alle pur ampie spiegazioni ed a quant’altro udito e visto.

 E, comunque, “GRAZIE” per questa iniziativa, che spero sia ripetuta almeno ogni otto mesi.

In pratica, il Signor Sindaco ha cercato di apporre su quasi tutte le videate, proiettate su maxi-schermo, il timbro berlusconiano riportante la dicitura “FATTO”, snocciolando mesi di delibere, carte varie approntate, etc. , …l’impressione forte é che nulla sia stato “fatto”.

Contano sempre i risultati, non le carte… (“ noi l’abbiamo siglato, poi… spetta ad altri… buonanotte!)!!!

E questo si riscontra in giro per Mola; e sulla bocca di tutta le gente.

“Eppoi”: chi aveva chiesto a Diperna di fare annunci, tipo.”Vedrete che farò-farò-farò in 180 giorni”?

É stato lui a buttarsi in avanti, con le facili promesse e la retorica dell’ottimismo a tutti costi.

Poi, immancabilmente, è rimasto indietro.

Io lo capisco: pensava, il Diperna, di aver ereditato una grossa teglia di lasagne fumanti. Ed ha trovato solo rogne, lui che, in tanti anni al Comune, ha persino votato “SI” su semplici foglietti sbandierati e propinati da altro sindaco (oh, l’ha ammesso il Diperna!), per “il bene” del paesello.

E mo’ si scusa, in qualche modo!

Prima votava sulla base di NULLA, ora alza le mani, per dire che non c’entra.

Diperna, sabato sera/ieri, sapeva di parlare alla propria tifoseria, che tuttavia sembrava poco soddisfatta e poco fiduciosa, forse scettica.

Per finire, l’Assessore Papeo ha dichiarato in pubblico che non si sa quante chianche siano state scaricate presso la “Adriatica Conserve”; inoltre, ha affermato che detta Società ha asserito di non aver subito furti di chianche depositate e che, pertanto, … ”lì devono stare”.

Quante versioni differenti, in 9 mesi, da parte di qualcuno… più di quelle di Avetrana… fino all’incidente probatorio, che non mancherà, statene certi (!!!!!!), alla faccia dei gufi e dei tirapiedi!

Ve la traduco io, questa frase di Papeo: l’Ingegnere Assessore ha detto che, non essendo stato trovato un qualsivoglia foglio di inventario, le chianche arrivate in quel sito societario (di via San Sabino o via per Scannacinque, insomma su proprietà Adriatica Conserve del Sig. Carbonara) stanno lì, messe in opera (bella roba!) e/o seppellite nel terreno di pari proprietà, dall’altra parte della medesima strada (bella roba, ma lo sappiamo …!!!).

OKKEI, chi di dovere farà le verifiche, tanto gli illeciti penali ci sono e restano: inutile agitarsi, mettetevi l’anima in pace!

LE RIMANENTI CHIANCHE, diciamo fino al concorrere (dimagrito?!) di metri-quadrati 1.735 (quantificati in Capitolato, pur senza inventario… rifiuto ed omissione… altro che “si, l’inventario c’è”) DOVE SONO STATE PORTATE???

E qui viene il bello, che più bello non si può.

Ci sentiamo a Natale, per il panettone … e la carota!

Ah, scusate: bravo Pinuccio Ruggiero, bravo Nicola Lucarelli, bravo Andrea Laterza. Con le Vs. forti sottolineature ed i Vs. audaci “appunti” su programmi irrealizzabili, soldi spariti ed inviti a fare il carotaggio al Comune (accertamenti interni) avete dato ferma prova di sana incazzatura.

Avanti così, anche per la verità sulla discarica della morte! Facciamo insieme, ognuno nella propria autonomia, una campagna sull’auspicato CAROTAGGIO, per sapere cosa c’è sotto allo sterco dei gabbiani…

 

 

 

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