Una lettera del Vice Presidente

Pino Castellana

 

Caro Presidente,

c'è aria di censura in giro, se spari in alto ti dicono che “non c'è posto” per chi mette in discussione l'esistenza di tutto questo imbroglio istituzionale-finanziario e di assetto del potere, da Roma fino a Mola.

 

L'omertà inizia dove si mette in discussione il sistema dei soldi, del “business”, degli “equilibri”, tasselli comunque da “preservare”.

 

Siamo ormai alla vigilia temporale di novità, le quali portano di dote l'incognita della loro “portata”, “la magnitudo” di un terremoto, che tutto sconvolge e che è micidiale soprattutto perché - pur se prevedibile” - va a colpire la sostanza delle cose, prima ancora delle persone.

 

Ora si sa che Bertolaso, quello che faceva “la protezione civile” , aveva impartito ordini di non dire mai la verità, ...la gente non deve sapere, così ...per ragioni di “Stato”... ma erano ragioni di tangenti, case gratis al Colosseo e soldi pubblici in grandi quantità, regalie per porci a 100 ganasce!

 

A Mola è una rovina, questi di centrodestra e questi di centrosinistra portano alle macerie, lasciano dietro il proprio passaggio SOLO rovine, discariche di rapporti clientelari, una concezione esclusivista della gestione del potere, nel senso che tutto si svolge a porte chiuse.

 

Eletti con grandi (cifre di) VOTI, finiscono per esser gli uni cloni degli altri, in questo copione miserevole fatto di meschinità amministrativa e tasso politico da basso impero.

 

Tu sai che io sono persona (auto)ironica e mite, ma col fucile in spalla, il fucile della sentinella civile, mite ed insieme feroce guerriero del cambiamento autentico, poiché annuncio sempre quello che sto per fare.

 

Nel corso di una trasmissione televisiva a Mola, ho dichiarato come LiberiamoMola intende partecipare alla prossima campagna elettorale comunale: per il voto, se il clima è di assenza di giro di soldi e di minacce, per l'annullamento della scheda (o il NON VOTO) in caso di clima di intimidazioni e di spargimento di soldi-acquista voti.

 

Ma sempre dal palco, soprattutto per esser presenti con la denuncia e - se necessario - con lo sputtanamento di magagne e malaffare.

 

Stanno distruggendo Mola, gli “UNNI” incapaci! In più, anche qui si sta preparando una cloaca “di Centro”, una sorta di vasca di decantazione e vasca di spurgo per riproporre i batteri del riciclaggio politico, di tromboni e bigotti rassicuranti.

 

La sinistra? Puah, latitante, priva di povera gente, una sorta di combustibile da rifiuti (CdR...) che non si sa dove mettere, dove e come impiegare, per cosa fare...

 

Intanto, arrivando a Mola, le palme vengono lasciate seccare, tanto poi con una sega ci si ...toglie il fastidio; i lavori al vecchio municipio non finiscono mai (nemmeno con questa Amministrazione), nulla è dato conoscere, nè sulle scale antincendio che finiscono nel cortile della Chiesa, né sugli impianti tecnologici e quant'altro, per la loro corretta (o improvvisata e - forse - illegale) sistemazione, ma dei quali parleremo al più presto, denunce e sopralluoghi certificati alla mano.

 

Stamane ho fotografato una motovedetta dei Carabinieri che entrava nel Porto, mentre un elicottero della Guardia di Finanza sorvolava il fronte mare..., segnali che ci lasciano ben sperare per sempre maggiori attenzioni giudiziarie sulle malefatte molesi.

 

Presidente, ti raggiunga un forte abbraccio, dal tuo sincero collaboratore, un combattente che osa ancora definirsi “guerriero irriducibile!”.

 

Pino Castellana

 

 

 

 

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