Carotaggio? Tutto dimenticato!

di Clemente Pansa

  

Ma ci siamo tutti dimenticati delle ripetute ed insistenti richieste di effettuare dei carotaggi nella zona più discussa della Provincia di Bari?

Ma che fine hanno fatto le promesse di verifiche? Quali risposte, le Amministrazioni che negli anni si sono succedute alla guida del Paese di Mola di Bari, hanno saputo dare per rassicurare lo spropositato numero di casi di morte per tumore nella nostra cittadina?

E la stampa locale (e voglio chiamarla per nome e cognome: Città Nostra e FAX, solo per citarne un paio), come mai non "spinge" per i carotaggi?

Forse, per dissipare ogni dubbio in proposito, dovrebbe dedicare più spazio ai dubbi circa il materiale che "riposa" sottoterra da svariati lustri... Tanto si sa che le falde sono inquinate.

E l'Amministrazione Comunale, anch'essa dovrebbe ascoltare queste voci e dar corso ad interventi di verifica. Costino quel che costino!

Probabilmente costeranno anche meno di quanto si è speso per una superflua, quanto inutile, tappa del Giro d'Italia che ancora non si sa se e quanto ha fatto confluire nelle casse del Comune o se e quanto abbia giovato all'economia della nostra Mola.

Abbiamo, negli anni, sentito molte voci, avanzare molte ipotesi di cui alcune davvero fantasiose, ma la cosa più fantastica è stata l'assenza di qualsiasi smentita a versioni pure "catastrofiche".

Non c'è stata MAI alcuna rassicurazione da parte delle cosiddette Autorità competenti. Cosa pensare? Che abbiano sottovalutato? Che non abbiano saputo come smentire? Che siano state colte così di sorpresa dalla veridicità di quelle "voci di corridoio" e che siano andate così profondamente nel pallone da perdere completamente la lucidità necessaria per dichiararle inconsistenti e di smentire categoricamente quelle "storie" certificandole come mere illazioni?

Tutto questo, però, non è successo.

E così le "voci di corridoio" sono montate, si sono moltiplicate, raggiungendo livelli di preoccupazione impressionanti, lasciando tutti nel panico.

Da quei silenzi assordanti non riusciremo mai a capire se ci sia mai stata la volontà (e direi proprio di no!) di andare a rilevare con un aereo o nel sottosuolo, attraverso dei carotaggi, che cosa sia stato effettivamente seppellito lì sotto.

E non riusciremo mai a capirlo per il semplice fatto che lì sotto, stando alla vulgata, mai smentita, ci sono rifiuti nucleari italiani e non italiani, per i quali molti pezzi politici da 90 del passato (e i loro figliocci che ancora stanno col culo su varie poltrone, in istituzioni varie o in enti pubblici) hanno enormi responsabilità.

É convinzione comune che sulla discarica Martucci ci sia una sorta di veto istituzionale, altrimenti non riusciremo mai a spiegarci perché voci molto più che insistenti e timorosissimi e spaventatissimi testimoni oculari (che non usciranno MAI allo scoperto perché hanno, ovviamente, paura - e come dar loro torto?) sostengono di aver visto uomini incappucciati ed armati di fucili mitragliatori, di notte, a fare il trasbordo di bidoni (o di camion ed autobus interrati per intero), nella zona subito dopo una nota masseria della zona.

LiberiamoMola ha sempre denunciato questa incredibile situazione, ma senza poter avere il piacere di discuterne con interlocutori qualificati, i quali si sono ben guardati dal rispondere alle nostre domande ed a quelle dei Cittadini formulate attraverso il nostro Blog, sottraendosi prudentemente al confronto, adottando la vecchia e sempre efficace tattica del "mutismo assoluto".

Ma di tutto questo ce ne ricorderemo alle prossime consultazioni elettorali e lo ricorderemo con tutte le nostre forze e con tutti i nostri mezzi, ai cittadini di Mola i quali sapranno comportarsi di conseguenza!

 

Ed ora, di seguito, il Comunicato stampa che lo Staff di LiberiamoMola ha predisposto per la stampa locale.

Vedremo se avranno il coraggio di pubblicarlo!

 

 

Comunicato Stampa di “LiberiamoMola” del 9 luglio 2013

Oggetto: Questione inquinamento discarica

Questa Associazione Molese ribadisce la necessità di conoscere cosa sia stato smaltito di pericoloso per la salute pubblica, nella discarica «Martucci», negli anni tra il 1985 e 1998.

Senza la volontà di pervenire a questo risultato conoscitivo, ogni  Piano Regionale ed ogni tavolo di proposta e consultazione risulteranno ridicoli, perdenti ed inutilmente dilatori.

Affidare ad ambasciatori e delegati, tutti legati al «POTERE» ed al «sottopotere», questa farsa di «battaglia» che non va da nessuna parte, risulta di nuovo perdente per il bene della salute e dell’economia Molese.

Sono tanti i bugiardi e coloro che si sono prodigati a distogliere l’attenzione da una lotta sacrosanta cambiando in passato e continuando a cambiare ancor oggi le carte, pur di rimestare fatti, dati e prospettive di cooptazione personale nel giro istituzionale.

Ognuno di costoro è legato ad uno schieramento, ad un gruppo in cerca di «padrinaggio». Se non interverremo, la verità finirà per perdersi definitivamente nel vento.

Chissà perché nessuno parla più di carotare il lotto storico di «Martucci». Forse perchè lì sotto sono ben celate verità molto scomode, per il «POTERE» e per i tantissimi politicanti che hanno occupato sedie e poltrone, incassato soldi, in cambio di un omertoso silenzio?

Senza le trasparenti analisi in profondità, in quel terreno, «Martucci» continuerà ad avvelenare questa nostra terra, fra tavoli di consultazione e rassicurazioni per i prossimi quarant’anni di ventilata «bonifica».

Liberiamo Mola, per non restare avvelenati da dati parziali e reticenti, o magari ingannati dai soliti noti.

 

 

 

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