Lettera aperta al nostro Lettore, Mimmo

di Clemente Pansa   

  

Caro Mimmo,

anche se con notevole ritardo, rispondo al tuo commento del 6 luglio scorso al post “Non perdiamole di vista”.

Hai ragione quando ci fai notare il lungo periodo del nostro "inspiegabile silenzio”.

Purtroppo gravi problemi di natura tecnica, che non sto qui a spiegarti, ci hanno impedito di proseguire nella pubblicazione dei nostri articoli.

Nel frattempo, però, non siamo stati con le mani in mano.

Abbiamo costituito l'Associazione "LiberiamoMola" e molto presto ritorneremo con le nostre iniziative.

“Non perdiamole di vista”, tuttavia, è stato - e continua ad essere - un impegno imprescindibile per noi del Sito "LiberiamoMola" e per la nostra Associazione.

Non ci siamo addormentati, ma stiamo lavorando in modo incessante perché l’epilogo della squallida vicenda della spar(t)izione delle chianche che un tempo costituivano l’ex Lungomare di Mola, ormai è agli sgoccioli.

Abbiamo fiducia nella Magistratura e, soprattutto, nelle Forze dell’Ordine che hanno condotto le indagini a seguito di una denuncia molto circostanziata su tutta la vicenda.

Ormai è passato già del tempo e, ce lo auguriamo, sufficientemente necessario per arrivare al rinvio a giudizio di qualcuno (poco importa chi) che, indubbiamente, ha pesantissime responsabilità in tutta quanta la scandalosa faccenda che da queste pagine abbiamo, ormai da lungo tempo, denunciato con nutrite ed inequivocabili documentazioni fotografiche.

Sarebbe davvero uno scandalo di dimensioni titaniche se il tutto fosse insabbiato e non si individuassero e colpissero i responsabili.

Sarebbe come lasciare un salvacondotto nelle mani di ladri incalliti e favorirli, così, a fare di più e meglio (nel loro campo, ovviamente), con la certezza di essere sempre al di fuori dalle maglie di una giustizia che, in un caso del genere, risulterebbe affetta da un male incurabile e prossima ad una sicura e definitiva dipartita…

Per tutto questo, caro Mimmo, il nostro impegno continua ed anche se non ci leggi da un po' su queste pagine, ciò non vuol dire che abbiamo mollato la preda, che stiamo dormendo. Tuttì'altro. Siamo svegli i vigili...

E, a conferma delle mie parole, invitiamo te e tutti i nostri Lettori a dare un'occhiata alle foto (inedite) che pubblichiamo qui sotto.

Queste immagini, molto probabilmente, infastidiranno qualcuno… ma, come dice un vecchio adagio “à  la guerre comme à  la guerre”… e chi ha la coda di paglia stia attento al fuoco.

Potrebbe bruciarsela!

 

Senza ombra di dubbio,

le "chianche" accatastate sono

quelle divelte dall'ex Lungomare.

 

... Ma quelle che si vedono nella

pavimentazione (realizzata molto

di recente), c'è qualcuno pronto

a giurare che si tratta di

materiale di altra provenienza?

 

Giriamo la domanda alla nostra

Amministrazione Comunale

che avrebbe dovuto vigilare ed

impedire quanto è successo...

anche se, visti i numerosi

precedenti, nutriamo poche

speranze di ottenere una

risposta...

 

 

 

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