Non perdiamole di vista 3

di Clemente Pansa   

  

Allora, dove eravamo rimasti?….  Ah, si, all’inizio della campagna elettorale che ha visto, a Mola, vincitore il Centro Destra.

È il caso di precisare che la nostra ripresa non sarà in alcun modo condizionata dagli esiti del voto. Infatti, se l’Amministrazione precedente non era vista da noi come un “nemico”, l’attuale, non sarà certo vista come “amica”.

Quello che vogliamo ribadire è che il nostro impegno di verifica e di denuncia sarà sempre attivo ed imparziale. In un Paese non esistono amministrazioni amiche o nemiche, esistono Amministrazioni che fanno o che non fanno il loro dovere e l’interesse dei Cittadini.

Questo è ciò che interessa noi: un’Amministrazione seria, competente, ma soprattutto attenta ai bisogni della Comunità che ha avuto fiducia in essa conferendole il mandato di rappresentanza insieme con l’impegno di salvaguardare gli interessi della Collettività stessa, non già quelli delle solite caste di privilegiati, vuoi che essi si chiamino costruttori, vuoi che si chiamino imprenditori, vuoi che si chiamino architetti o ingegneri, vuoi che essi siano amici o amici degli amici.

Spero che questo concetto sia chiaro e comprensibile a tutti, Sindaco, Assessori e Dirigenti Comunali compresi.

Ed in questa cornice, in questo contesto, sia ben chiaro che non faremo sconti a nessuno. Ci impegneremo affinché il nostro giudizio sia sempre equilibrato e mai sbilanciato a favore o contro qualcuno. Il nostro impegno sarà finalizzato ad un’attenta ed imparziale analisi dei fatti, senza essere condizionati da alcun tipo di pregiudizio o di benevolenza nei confronti di nessuno.

Il bene primario, per noi, è l’interesse della Comunità Molese e questo non ci consentirà di avere atteggiamenti “amichevoli” nei confronti di alcuno.

E per arrivare subito al sodo e dimostrare la nostra imparzialità ed il nostro interesse per le cose che riguardano i Cittadini di questo Paese, riprendiamo la nostra attività chiedendo immediatamente alla nuova Amministrazione un impegno concreto affinché si faccia, al più presto, luce sulla sparizione di tutto il materiale asportato nel corso dei lavori del fronte mare e degli “oggetti” un tempo custoditi nell’ex Baby Park.

Mi riferisco in particolar modo, ad un’ancora, un’elica, un cannone con relative munizioni (delle palle di pietra visibili nelle foto), una colonna ed un capitello (forse di epoca romana?).

Dal nostro sito, precisamente il 12 febbraio del 2009, fu lanciato un appello alla precedente amministrazione, ma l’allora sindaco s’è guardato bene dal fornirci delle risposte.

Riproponiamo le fotografie pubblicate oltre un anno fa e rivolgiamo il medesimo appello alla nuova Amministrazione ed al nuovo Sindaco.

Ho troppo rispetto per le persone ed in particolar modo verso l’Amico di vecchia data, Stefano Di Perna, perché io possa pensare che un appello del genere rimarrà senza risposta.

Sono certo che il Sindaco saprà cosa fare ed avvierà subito un’indagine per scoprire in tempi brevi che fine abbiano fatto quegli oggetti e, se il caso, costringere, con tutti i mezzi leciti, coloro che “per mero errore” fossero venuti in possesso di quel materiale, di restituirlo accompagnato da tante scuse.

Chi vuole può rileggere quell’articolo scritto il 12 febbraio dell’anno scorso (www.liberiamomola.it/Mola/Archivio/nonperdiamoledivista.htm) ed il 13 novembre 2009 (www.liberiamomola.it/Mola/Archivio/chianche.htm).

È davvero deprimente dover ripetutamente lanciare appelli alle Autorità per sapere quale destinazione abbiano preso oggetti appartenenti alla Collettività e sui quali vi è stata una sospetta quanto complice disattenzione da parte di chi, invece, avrebbe dovuto vigilare perché qualcun'altro non se ne appropriasse.

La responsabilità non è solo della allora Maggioranza, ma anche della sedicente “Opposizione”…

Cosa faceva, infatti il gruppo di minoranza, all’epoca delle richieste? Niente!

Se non era a conoscenza dei fatti, aveva il dovere di informarsi e se sapeva, aveva il dovere di parlare ed informare la Cittadinanza.

Non ci risulta che abbia fatto né una cosa né l’altra.

Tale comportamento si concretizza in una vera e propria complicità con chi ha omesso di informare i Cittadini sulla “destinazione” di beni comuni che noi tutti ci auguriamo non abbiano preso “residenza” presso qualche casa “importante” appartenente a chi crede di “contare” e di essere più furbo degli altri.

Ma ciò che in questa squallida vicenda deprime ancora di più, è leggere sulla stampa (La Gazzetta del Mezzogiorno di qualche giorno fa), che qualcuno si sia fatto "portavoce" della protesta dei Cittadini per la sparizione di quelle chianche... attribuendosi meriti di "denunce" mai fatte (al massimo, solamente riportate...)

E già che ci siamo, vogliamo chiedere alla nuova Amministrazione di fugare ogni dubbio sulla provenienza di altre chianche bianche... (vedi ultima foto in basso a destra). Non vogliamo insinuare nulla, né accusare nessuno, ma la somiglianza di queste bellissime chianche bianche con quelle divelte, sostituite e, purtroppo, scomparse, nei vicoli della Mola "antica" è davvero sorprendente e straordinaria....

Una smentita ufficiale non farebbe male e poi, per farla, basta poco, che ce vo'?

 

 

 

 

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