Capatosta, tale e quale...

di Pino Castellana   

  

Mola di Bari, 19 dicembre 2010.

Oggi, domenica, ho ricevuto un volantino che chiede di andare, fra una settimana, “…sotto i portici” antistanti la Regione, in via Capruzzi a Bari, sede del Consiglio Regionale, ma non della Presidenza.

Il COMITATO “Chiudiamo la discarica Martucci”, evidentemente, ha deciso un programma di azioni ( “…marcia decisa e pacifica”) di cui non sono note né modalità, né percorsi, “…per sottrarre il nostro territorio da ogni logica affaristica…”, testuale.

Nel volantino non ho trovato cenno alcuno all’imprescindibilità di far eseguire carotaggi ed analisi veritiere: si parla solo di discarica da chiudere, poi basta. Come se gli impianti, allestiti ed allestendi, non siano nati  e non stiano nascendo da perverse logiche affaristiche…!

Vi chiedo, é possibile conoscere se detto Comitato:

La linea politica che emerge dai volantini/manifesti letti sinora appare vaga, riduttiva e troppo sbrigativa, linea non certo molto coinvolgente.

Sono curioso di conoscere se il Comitato abbia già fatto una previsione circa l’afflusso dei manifestanti e se tra le “Passwords” della presenza in via Capruzzi (“sotto i portici”) ci sia o meno la richiesta di carotaggio, anche nell’eventualità di incontro con qualche delegato regionale.

Voglio augurarmi che la fretta non abbia fatto smagnetizzare la bussola: infatti, le riunioni con gli operatori economici, con medici, cittadinanza etc., dovrebbero, in questa fase, costituire l’opera di semina e di condivisione delle linee guida, su cui imbastire ogni ipotesi e modalità, graduale e realmente coinvolgente.

Ed invece, non se ne ode eco alcuno.

I fatti, poi, diranno se il vestito cucito addosso “cade bene”, oppure se bisogna cambiare sartoria.

Se è stato preso in “outlet” (ciò che trovi…), beh, buon Natale!

Sperando che il consorzio dei furbetti venga smascherato con la diffusa proposta di ca-ro-tà-ggio!!!

Signori, cittadini, Sindacati, Patronati, tecnici, professionisti, Clero: occorre fare le analisi e sputtanare la logica della riconversione (mero affarismo) in un nuovo business, che sempre cancro è; mentre, la rappresentanza dovrebbe veleggiare verso un’area autonoma e veramente popolare, larga e diffusa, di reale movimento, senza furbizie e senza occulti ispiratori di finte proteste.

Per queste ragioni, occorre passare attraverso il vero coinvolgimento, strada per strada, ambulatorio per ambulatorio, punti d’informazione ai supermercati, comizi rionali,  per fermare il paese e, con esso, le arterie su cui viaggiano gli affari e l’attenzione globale.

Nulla di apologetico: solo chiarezza di obiettivi e massiccia propaganda che vada a rinfoltire la rappresentanza realmente popolana.

Il Comune ed il Comitato intendono procedere su questa strada?

Sennò, la discarica si chiuderà da sola e la ”longobarda premiata forneria forconi“, finalmente, avrà i propri impianti del “futuro”.

Della serie, “Siete contenti?”!!!

Ah, ci tengo a precisare che non so cosa intenda fare il Signor Sindaco.

Io oso suggerire di attrezzare un pacchetto di trattativa popolare, nei confronti di Vendola: il Comune, il comune inteso come cosa in comune, un bene di tutti, fa preparare un preventivo-spesa per i carotaggi e le successive analisi, plurime ed incrociate e lo offre a chi di dovere, con adeguata copertura finanziaria, …soldi da tirar su a Mola, Ente Comune in testa, … voglio vedere Vendola cosa risponde, ed i longobardi pure… .

Al silenzio si risponde col rumore vero, fondato sui fatti fattibili e resi, pertanto, moneta da spendere.

Tutto è possibile, soprattutto l’impossibile! Anche se dovesse piovere sotto i portici metaforici, sul gioco delle tre carte… “nessuno può sottrarsi all’adempimento di questa strada obbligatoria…”, italiano ancora un po’ troppo debole per le orecchie di Vendola!

Auguri per un 2011 pieno di trasparenza e di molesità a fin di bene…

 

 

 

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