Risolto il caso di Martino

di Clemente Pansa   

 

Se non avesse avuto un lieto fine, di cui parleremo più avanti, il "caso Schiraldi" sarebbe diventato una vera e propria vergogna per la nostra civile Cittadina.

Grazie, però, alla nostra tempestiva azione, attraverso un'esclusiva intervista pubblicata sul Sito di LiberiamoMola il 26 gennaio scorso ed il successivo intervento presso il Sindaco, la vicenda si è incanalata in un percorso che ha portato ad una soluzione che ha soddisfatto le parti in causa.

In primo luogo il protagonista di questa vicenda, Martino Schiraldi ed in secondo luogo l'UGL, l'Organizzazione Sindacale - cui LiberiamoMola ha affidato il caso - e che ha accettato di farsene carico con la responsabilità, la competenza e la passione che l'ha sempre contraddistinta.

La complessa trattativa avviata tra l'Unione Generale del Lavoro e l'Amministrazione Comunale, ha portato, stamane, alla firma di un accordo che rende giustizia ad una situazione da tutti (senza esclusione di responsabilità da parte di nessuno!) ignorata per un tempo interminabile durato ben sedici anni!!!

La sinergia delle forze messe in campo, l'Amministrazione da una parte ed l'UGL dall'altra, ha permesso, alla fine, una felice conclusione di questa incredibile vicenda, unica nel suo genere.

Stamattina stessa, l'area dell'ex Baby Park, interessata dai lavori per la realizzazione del progetto fronte-mare inserito nel Programma Urban2, verrà totalmente e definitivamente sgomberata ed il suo "inquilino" verrà sistemato altrove con la garanzia che per il futuro la sua posizione sarà controllata, monitorata e gestita dall'Amministrazione Comunale che, per una distrazione durata ... qualche anno, non s'era accorta di niente.

Saremmo degli sconsiderati e poco "politicamente corretti" se volessimo addossare tutte le responsabilità all'attuale Amministrazione od a quelle precedenti.

Le responsabilità a senso unico non esistono e non sono mai esistite, ma non possiamo non rilevare che per ben sedici lunghissimi anni, amministrazioni di Destra e di Sinistra hanno creato e mantenuto in piedi una situazione che andava, invece, sanata immediatamente!

Non importa come, ma andava sanata e risolta!

Si è dovuti, invece, arrivare alla soluzione, spinti dall'urgenza e dalla impossibilità a rimandare il problema per poi potersi cullare e dormire sonni più o meno tranquilli per altre due, magari tre, Amministrazioni.

Per questo siamo contenti di aver messo il sale sulla coda a qualcuno che è stato costretto ad affrontare e risolvere il problema.

Siamo contenti perché anche un'altra realtà cittadina, attraverso il suo sito Internet ed il suo giornale (Città Nostra), ha apprezzato e condiviso il nostro operato.

Siamo, altresì, contenti che il problema sia stato risolto con l'aiuto determinante dell'Unione Generale del Lavoro attraverso l'impegno dei suoi Uomini capaci e competenti.

Siamo contenti perché Martino ha visto risolto un problema per il quale ha dovuto attendere più di tre lustri.

Naturalmente la vicenda non si chiude qui. Vogliamo anche capire quali margini ci siano per recuperare, da un passato trascorso al servizio della collettività, un qualcosa che assicuri un futuro dignitoso al nostro affabile ed indifeso concittadino.

Di questo, però, continuerà ad occuparsene l'UGL.

Noi aspettiamo e, ve lo promettiamo, non mancheremo di informarvi sulla chiusura definitiva di questa storia.

... E, come diceva un noto e simpaticissimo presentatore televisivo "... non finisce qui..."

Sappiamo che ci sono altri casi a Mola, simili a quello di Martino.

Vorremmo che chi sa parli e ce li segnali come ci è stato segnalato quello appena risolto.

Non vorremmo che succedesse quello che, purtroppo è già successo e cioè che certe situazioni vadano avanti per decenni tra l'indifferenza di tutti, salvo poi intervenire quando si sente odore di campagna elettorale, così come è successo per il caso Schiraldi.

Abbiamo assistito ad uno sciamare intenso di mosconi davanti alla sua misera casupola dopo che il caso era scoppiato in tutta la sua drammaticità. C'è stata una gara in cui molti si sono cimentati per offrire consigli e soluzioni; consigli e soluzioni che avrebbero avuto, forse, più senso ed efficacia se fossero arrivati una decina di anni fa... Siete d'accordo?

Abbiamo visto questi personaggi - simpatizzanti della maggioranza e dell'opposizione - gironzolare intorno a quello che solo ora hanno considerato un povero Cristo, un povero Cristo che, dobbiamo dirlo a gran voce, ha reagito con una invidiabile dignità che in tutti questi anni è sicuramente mancata a tutti coloro che l'hanno ignorato e che ora si sperticano in fantasiosi quanto inutili suggerimenti.

No. Grazie. Il vostro aiuto non ci serve!

Sappiamo fare da soli e ci assumiamo tutte le responsabilità che dalle nostre scelte potrebbero scaturire, però, per favore, risparmiateci la vostra vicinanza.

Stateci lontano.

Non vorremmo che con la vostra gentile invadenza andaste ad inficiare un rapporto ed un percorso intrapreso nell'unico e solo interesse di Martino.

Uno scrittore, di cui, purtroppo, non ricordo il nome, diceva "La voce della coscienza è come uno di quei congegni d'allarme che scattano per ogni nonnulla e nessuno gli dà più retta"... ecco, non date più retta a quella voce.

Avete dormito per 16 anni, continuate a dormire e fate bei sogni, così che non siano turbate le vostre candide ed immacolate coscienze!

 

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