Gli sprechi di URBAN

di Clemente Pansa   

  

Opera: Restauro e riqualificazione funzionale a fini culturali dell’ex complesso conventuale di San Domenico

Impresa appaltatrice: Antonacci Antonio – Elettromeccanica di Russo Antonio

Direttore Tecnico di Cantiere: Arch. Nicola Antonacci.

Importo netto dei Lavori: Euro 721.792,25

Inizio lavori: 27 dicembre 2005

Fine lavori: 27 dicembre 2006.

Progettisti: Arch. Giuseppe Ciaccia e Ing. Vito Francesco Labbate.

 

Questa, in sintesi, la tabella che ancora si può vedere in Via Manzoni, davanti all’edificio che fino a pochi anni fa ha ospitato gli uffici del Comune di Mola.

Per “restauro e riqualificazione a fini culturali” così si può leggere su quel cartello, sono stati usati oltre 700 mila Euro (all'incirca 1 miliardo e mezzo delle vecchie Lire) senza che, obiettivamente, si possa dire che il restauro sia stato ultimato ed andato a buon fine.

Intanto vi è ancora un pezzo di recinzione che lascia legittimamente presupporre la presenza di un cantiere ancora aperto. Infatti, senza voler entrare nel merito delle "opere di ristrutturazione" eseguite all'interno, basta osservare, dall'esterno, lo stato delle cose per capire che i lavori non solo non sono stati terminati, ma quelli eseguiti sono stati effettuati in modo approssimativo e superficiale.

Ma più delle parole, possono meglio descrivere le immagini.

Finiamo, dunque, qui la nostra ... esposizione e lasciamo spazio alle fotografie scattate ieri dallo Staff di LiberiamoMola in Via Manzoni ed all'interno della precaria e pericolosissima recinzione dentro la quale può introdursi chiunque (e le foto scattate lo dimostrano) con grande rischio per l'incolumità fisica.

Pensate, per un momento, se all'interno di quella recinzione entrasse un bambino che per un attimo sfuggisse al controllo dei suoi genitori...

 

Crediamo che la sequenza di foto, non abbia alcun bisogno di ulteriori commenti.

É del tutto superfluo sottolineare il modo con cui vengono utilizzati (?) i soldi della Collettività per finanziare ... opere che non qualificano nulla e che nulla hanno di "culturale"  e di "riqualificazione funzionale".

I lavori dovevano essere terminati e l'edificio consegnato, "completamente ristrutturato", entro il 31 dicembre 2006.

Sono trascorsi ben 29 mesi dalla data di consegna e non sembra che il tutto sia stato completato secondo le previsioni progettuali.

Ciò che emerge, da una rapida osservazione dello status quo, è che, per riportare l'edificio in condizioni ottimali, sia necessario impegnare altri soldi per poter completare l'opera.

Sicuramente saranno contenti i probabili assegnatari del nuovo appalto.

Forse lo saranno un po' meno i Cittadini...

 

 

 

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