Lettera aperta a Giovanni

di Clemente Pansa   

  

Dallo “Sfogatoio” del Blog, riprendiamo l’intervento di un nostro Lettore, Giovanni, per rispondere a tutti coloro che fossero sulla stessa posizione – peraltro condivisibile - del nostro Amico.

Scrive Giovanni: "Un Saluto alla redazione; leggo che si è pronti alla ricezione dei curricula per chi voglia metterrsi in lista per le prossime amministrative. Mi permetto di chiedere: prima di inviare e ricevere curricula non sarebbe meglio incominciare da un (buco) per incontri aperti con la cittadinanza e con quei cittadini che apportino propositive situazioni per un futuro programma elettorale? Almeno ci si guarda in faccia! Un saluto a voi tutti. Giovanni."

 

 

Caro Giovanni,

quello che tu proponi non solo è molto interessante, ma anche pienamente condivisibile; tuttavia per poter fare ciò che suggerisci, è necessario disporre di risorse economiche che, al momento, noi non abbiamo.

Il “buco”, come tu lo definisci, per gli incontri con la Cittadinanza, altro non è che un locale. Una stanza, un magazzino, un deposito, una cantina, un garage… insomma, un qualcosa che deve essere oggetto di un contratto di locazione. Questo presuppone, dunque, che qualcuno lo firmi e si impegni con il proprietario a corrispondergli un canone d’affitto per almeno un anno, oltre alla caparra, alle spese di registrazione e via dicendo…

E noi non siamo in grado di farlo perché le nostre casse sono vuote, anzi, non abbiamo proprio casse!

Quello che invece possiamo fare - e cominciamo a farlo - è iniziare a contarci. Come?

Intanto raccogliendo i “curricula vitae” di volontari disposti a mettere a disposizione il loro impegno e le loro capacità professionali in un’impresa che sappiamo tutti essere molto difficile.

L’obiettivo che ci siamo prefissati di raggiungere ormai da quasi un anno, è quello di “Liberare Mola” da quell’immobilismo che la costringe ad una stabile inerzia da ormai 15 anni.

Sappiamo tutti che questo è un obiettivo faticoso, complesso e, perché no?, anche ambizioso, ma è l’unico modo per uscire da uno stato di cose che ha impedito al nostro Paese di crescere ed allinearsi con i Paesi limitrofi che, al contrario, hanno avuto Amministrazioni capaci di farli progredire, superando oltremodo anche quelle realtà che negli anni erano su posizioni molto più avanzate delle loro. E qui evitiamo riferimenti specifici per un minimo di rispetto della nostra dignità.

Ma ritorniamo alla proposta del nostro Amico Giovanni.

Accertato che non è possibile attuarla secondo le indicazioni da lui ricevute e premesso che anche se non si ha la possibilità di “guardarci in faccia”, sappiamo tutti chi sono coloro che hanno ideato e dato vita all’Associazione “LiberiamoMola”, non resta che continuare ad utilizzare lo strumento potentissimo della Rete per suggerire proposte ed indicare priorità da inserire nel programma elettorale della Lista Civica.

A tale proposito, apriremo, nel Blog, una sezione all’uopo destinata e che chiameremo: "Suggerimenti e proposte per il Programma elettorale della Lista Civica  “LiberiamoMola”.

Tutti i contributi verranno accuratamente esaminati ed inseriti nel programma elettorale della Lista.

Una volta raccolte le proposte di candidature, bisognerà poi, TUTTI, fare uno sforzo economico per far fronte al reperimento ed al mantenimento di una Sede (magari messa a disposizione da un simpatizzante), alla stampa ed affissione di manifesti ed a tutte quelle attività che si renderanno necessarie per far conoscere alla Cittadinanza i Candidati ed il Programma elettorale con il quale la Lista Civica “LiberiamoMola” si presenterà ai Molesi chiedendo loro il consenso attraverso il voto.

Di cose da fare ce ne saranno tante e, di certo, non mancheranno i momenti di confronto.

Nel frattempo continueremo ad utilizzare quegli strumenti che non impegnano economicamente, ma che hanno una straordinaria forza di diffusione capillare.

Un’ultima cosa, caro Giovanni.

A noi sta molto a cuore quello che pensano i Cittadini. Essi per anni sono rimasti inascoltati e sono stati dimenticati dalle Amministrazioni che si sono succedute.

Le loro aspettative, i loro bisogni, sono stati per anni disattesi ed ignorati. Bene, noi vogliamo ridare voce a questi Cittadini e riportarli ad un livello superiore a quello in cui si è prepotentemente insediata l’Amministrazione.

Nessuno dimentichi che sono loro gli Azionisti di maggioranza del “Comune di Mola SpA” e devono essere, quindi, loro a dettare le condizioni, non subire prevaricazioni da parte di chi, una volta carpito il consenso, lo usa per fini - diciamo così - meno nobili per i quali quel consenso è stato chiesto.

E per concludere, vorrei ricordare a Giovanni, ma anche a tutti i lettori che ci seguono, quello che “LiberiamoMola” ha scritto e pubblicato circa un anno fa.

Lo riportiamo di seguito confermando la nostra ferma volontà di procedere sulla strada tracciata alla nascita del Movimento e che lo ha finora caratterizzato.

 

Bisogna impegnarsi per “liberare” finalmente Mola. Riprendersi il governo del Paese e dare SUBITO un segnale di cambiamento, attraverso pochi e semplici interventi che inizino a valorizzare la nostra bella cittadina e renderla appetibile come lo sono quelle circostanti.

Per fare questo è necessario cominciare a pensare di:

  • istituire un ufficio, alle dirette dipendenze del Sindaco, che si preoccupi di ascoltare le problematiche dei Cittadini e che dia corso immediato alla risoluzione delle medesime;

  • programmare una pulizia delle spiagge e prevedere costanti e regolari controlli sullo stato delle medesime in collaborazione con la locale Capitaneria di Porto. Gli scempi del dopo-Ferragosto, non devono mai più verificarsi!;

  • aumentare i livelli di sicurezza attraverso un maggiore controllo della circolazione del traffico;

  • aumentare aumentare i livelli di sicurezza attraverso un maggiore controllo, in collaborazione stretta con le Forze dell’ordine, per garantire il rispetto delle regole al fine di eliminare o limitare al massimo episodi di micro criminalità;

  • aumentare i livelli di sicurezza attraverso un maggiore controllo del territorio, avvalendosi del prezioso aiuto dei Vigili Urbani.

 

 

 

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