Lettera aperta ai Lettori del Blog

di Clemente Pansa   

  

Cari Lettori del Blog,

apprezzo lo sforzo nel portare la vostra testimonianza ed i vostri contributi preziosi al dialogo su questioni importanti per la vita del nostro Paese, attraverso le pagine del Blog di LiberiamoMola..

“Purtroppo” (ed usiamo un’espressione abitualmente adoperata dal nostro Sindaco), per rispondere a chi ci “segnala” che Mola é diventato il paese della mala e ci invita a dirlo, sappiamo tutto di quello che succede nel Paese, compresa la notizia dell’operazione della Guardia di Finanza, cui fa riferimento un altro nostro lettore.

Infatti, che Mola sia diventata un luogo dove esponenti della malavita agiscono pressocchè indisturbati, lo sanno tutti e non c’è alcun bisogno di ricordarlo senza offendere l’intelligenza di chi ci legge, ma per la vasta diffusione di questo fenomeno, oggettivamente, non possiamo incolpare né il Sindaco né, tanto meno, le Forze dell’Ordine, probabilmente anche sotto organico e, dunque, impossibilitate ad agire massicciamente sul vasto territorio di Mola e periferie circostanti.

Indubbiamente, però, quello che manca è il controllo, per esempio, nelle strade e non solo. Vogliamo parlare dei furbetti che non pagano le imposte comunali (ICI e Tariffa sui Rifiuti)? Sappiamo che sono tanti. Difatti, abbiamo già avuto occasione di affrontare quest’ultimo argomento dicendo che nell’Agro Molese si riscuote solamente il 30% del dovuto e c’è pure qualcuno che sostiene che la percentuale è data in eccesso… Tutto ciò accade perché non vi è mai stato un capillare censimento degli immobili nelle campagne di Mola, piccoli o grandi che siano, per i quali è dovuta la tassa.

Sarebbe interessante conoscere quanto viene incassato di ICI per le tante “torri” sparse nel territorio agricolo intorno a Mola. In questi casi l’imposta comunale è dovuta perché è fuori discussione che non si tratti di “abitazioni” adibite a “prima casa”. E, naturalmente, insieme all’ICI è anche dovuta la tassa per i rifiuti. Ma che fa il Comune per esigere questi tributi?

È probabile che il Sindaco non ci risponda perché considererà queste affermazion delle “frottole” e sappiamo bene che egli alle “frottole” non risponde.

Noi, invece, siamo del parere che su tali questioni, forse, l’Amministrazione Comunale, qualche peccatuccio deve farselo perdonare.

E per proseguire nel nostro ragionamento vi invitiamo a considerare un altro degli eventi da osservare. Che dire, infatti, della circolazione stradale? Basta un po’ di attenzione per avere un’idea della scarsità – se non addirittura della totale mancanza - dei controlli effettuati da parte della Polizia Municipale.

Macchine che sfrecciano a velocità sostenuta nel centro abitato senza il benchè minimo rispetto della segnaletica; motoveicoli e biciclette (si, perché anche le biciclette, per chi non lo sapesse, sono assoggettate alle norme del Codice della Strada) che procedono contromano; centauri senza casco che costituiscono ormai la normalità omologando come eccezioni quei pochi che lo indossano; e sempre più raramente si è testimoni di interventi duri e repressivi da parte dei Vigili Urbani i quali, non si sa bene dove soggiornino tutto il giorno e nelle ore serali, visto che il fenomeno appena descritto, non accenna a diminuire.

Qualcuno potrà anche dire che ci sono cose più importanti cui pensare. Sicuramente questo qualcuno avrebbe ragione se solo i controlli che i Cittadini auspicano esserci, ci fossero davvero.

Invece… Rimane solo rabbia e dolorosa rassegnazione di fronte alla generale apatia che si riscontra ogni giorno che passa senza che nessuno, dico nessuno, faccia nulla perché questo stato di cose possa, in qualche modo, non dico cambiare, ma almeno, migliorare un po’.

Tutto questo, però, non ci deve indurre a tirare i remi in barca ed arrenderci.

Ho la certezza che ci sono tantissimi Cittadini che sui temi che interessano la Giustizia, la Sicurezza, la vivibilità in una Società Civile, degna di tale nome e relativo aggettivo qualificativo, staranno sempre dalla parte giusta. È compito, quindi, di tutti quanti noi far sì che questa schiera di Cittadini aumenti giorno per giorno, confidando sulla nostra caparbietà e sulla nostra perseveranza nel segnalare ogni cosa che riteniamo lesiva degli interessi della collettività. Senza remore e senza paure e senza passare come gli sceriffi della contea.

Purtroppo il clima di intimidazione cui molti sono sottoposti, sarà sempre peggiore fintanto che non ci sarà da parte nostra un’energica reazione.

Sappiate che abbiamo a che fare con dei vigliacchi che si nascondono sempre dietro qualcuno, pronti anche a sacrificarlo con buona pace dell’indifferenza generale.

Se si reagisce a questo stato di cose, se la schiera dei “coraggiosi” aumenta, loro, i malavitosi, perderanno terreno. Non possono certo mettersi contro tutti.

È una questione di rapporto di forze.

Ora il piatto della bilancia pende a loro favore e questo perché noi siamo ancora pochi, ma se riusciamo a salire un po’ più numerosi su quell’altro piatto, allora potremo ribaltare la condizione di forza, determinandola più a nostro vantaggio e questo porterebbe, indubbiamente, dei benefici perché risveglierebbe da un lungo torpore chi oggi, da parte delle Istituzioni, narcotizzato da periodi lunghissimi di inattività, è latitante su tutti i fronti.

Tutto, quindi, dipende da noi e soltanto da noi.

Ognuno è artefice della sua propria fortuna, dice un vecchio adagio… E quanto ha ragione!

Se non sapremo essere pungolo per loro, saremo condannati ad essere sempre succubi di arroganti e violenti sopraffattori che, consapevoli dell’assenza di qualunque argine alle loro malefatte, continueranno, indisturbati, a mietere vittime nella piena, metodica e puntuale osservanza dei loro piani criminali.

 

 

 

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