Lettera aperta

del Presidente

Consiglio di Circolo 1° Circolo Didattico "Maria Montessori"

Antonio DEL VECCHIO

  

 

Riceviamo una lettera dal Presidente del Consiglio del 1° Circolo Didattico "Maria Montessori" di Mola, Antonio Del Vecchio, che volentieri pubblichiamo, con "la speranza che si muova qualcosa ", come dice nella sua lettera il nostro Amico e che l'Amministrazione Comunale, colga e metta in atto il messaggio lanciato...

"Sognare è bello, ma il sogno di uno o di alcuni, non deve diventare l’incubo di tutti"

  

Gent.le Redazione;

in veste di Presidente del Consiglio del 1° Circolo Didattico “M. Montessori” di Mola di Bari, ascrivo a mio dovere deontologico l’obbligo di fare chiarezza e di rendere partecipe tutta la cittadinanza sulla situazione incresciosa che si è venuta a creare nel corso degli anni riguardo le scuole a Mola.

Già da giugno 2008 con ordinanza sindacale, fu disposta la chiusura del plesso di Scuola dell’Infanzia “Arianna” ed i piccoli alunni furono temporaneamente, si disse, ospitati presso la struttura “Girasole”. Le assicurazioni di provvedere in tempi brevi al ripristino del plesso Arianna, sono state puntualmente disattese dalla nostra amministrazione comunale che, tra l’altro, dovendo provvedere anche a rendere agibile e fruibile la struttura “Girasole”, ha temporaneamente (a Mola nulla è più definitivo del temporaneo) allocato le sezioni del plesso Arianna presso la Scuola Primaria De Filippo. Ciò ha contribuito a far ritardare l’avvio del servizio di refezione scolastica, (ad oggi - 24 novembre 2008 - ancora non operativo) anche perché l’amministrazione comunale di Mola non ha ottemperato, in tutti questi anni, alle prescrizioni dettate dal Dirigente U.O.T. Bari Sud, ASL BA, per l’effettuazione di detto servizio.     

É appena il caso di ricordare e di sottolineare che la refezione scolastica è uno dei momenti di forte valenza educativa e non può essere precario, né approssimativo e privo dei più elementari standards igienico-sanitari.

Ma non basta.

La carente organizzazione degli Uffici comunali per il rilascio dei buoni pasto, il cui costo, ricordo, è raddoppiato rispetto agli anni scorsi, (e a nulla sono valse le nostre proteste), ed una non tempestiva informazione, hanno creato un forte disagio alle famiglie. Tutto a scapito del rapporto di fiducia che deve sempre intercorrere tra le famiglie, le Istituzioni e la Scuola.

L’elenco delle anomalie potrebbe continuare all’infinito, mi limiterò a sottolineare che i Plessi della Scuola dell’Infanzia e di quella Primaria del 1° Circolo Didattico versano in condizioni che non è difficile ritenere incresciose e necessitano di interventi urgenti, e radicali, affinché non ci sia una seconda Arianna, per conferire lustro ad un’Istituzione, come quella Scolastica, che da sempre connota un paese.

So bene che viviamo tempi di restrizione economica, non dimentico che la situazione è generalizzata, almeno nei paesi dell’Italia meridionale, ma non posso non considerare che la Scuola è un’Istituzione che persegue finalità educative attraverso programmi di studio e attività metodicamente ordinate, che si riassumono in un servizio alla collettività, utile, insostituibile, di alto profilo umano e scientifico, e quindi avere una priorità assoluta rispetto a qualsiasi altro” PROGETTO”.

Sollecito, quindi, l’amministrazione comunale ad effettuare in tempi brevi i lavori relativi alle già citate prescrizioni della ASL U.O.T., e di rendere più razionale l’organizzazione degli uffici comunali.

Chiedo, inoltre, che venga, al più presto, realizzato un piano di interventi presso gli edifici scolastici che ne necessitano , affinché si consenta agli alunni di vivere i “momenti scolastici“ in un ambiente adatto, in sintonia con i bisogni e le aspettative che ogni bambino ha e che le istituzioni hanno il dovere di alimentare e rendere attuali.

Vorrei inoltre ricordare, che sognare è bello, ma il sogno di uno o di alcuni, non deve diventare l’incubo di tutti.

I bambini sono il nostro futuro, abbiamo tutti il dovere morale di aiutarli a crescere, di riempire di contenuto la loro vita e realizzare una costante crescita culturale del nostro Paese.

 

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