
IL MANIFESTO DI NATALE
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Associazione Politica e Culturale senza fini di lucro
Sotto l'albero e dentro il panettone il Sindaco troverà ancora il tormentone delle chianche, delle fontanine e di tutto quanto volato via dal lungomare di Mola. Il Sindaco ha detto che nel Comune non c'è nulla di losco, che la politica non c'entra, che lui è scocciato e che questo tormentone deve finire, così come dichiarò a giugno che nel Consiglio comunale a porte chiuse tutto fu normale e tutto finiva lì (la vicenda legata all'Ufficio Relazioni con il Pubblico...), evitando di interessare la Magistratura. Il centro sinistra e la sinistra presenti in Consiglio Comunale apprezzarono allora e apprezzano adesso, ringraziano e parlano di “inutili polemiche”. Nel 2010, il Sindaco taceva e prendeva tempo per la vicenda delle chianche; ora, in fretta e furia, prima ancora del processo, cerca di autoassolvere i politici comunali. Come si suol dire: “quanta fretta, Madama la Marchesa!!!”. Mola sta collezionando un'impennata di procedimenti che la Magistratura apre, dal lungomare, alle strane vicende del Consiglio a porte chiuse, alle storie ambientali affrontate “nella legalità”, come sostiene questa Amministrazione comunale. E “chissà-chi lo sa” cos'altro bolle in pentola... LiberiamoMola tira dritto per la propria strada, con sete di giustizia, di legalità e di trasparenza. LiberiamoMola è una goccia d'acqua che si veste a festa, col tricolore, per spaccare la roccia dell'inerzia, della magagna, del malcostume e dell'arroganza. LiberiamoMola è una goccia d'acqua, tricolore, molese, per i molesi onesti!
Mola, Natale 2011
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