meglio tardi che mai!

di Clemente Pansa

   

Apriamo una breve parentesi.

Il sito internet www.liberiamomola.it ha visto la luce nel periodo tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre scorso. Qualcuno, certamente, si chiederà del perché di questa precisazione; e noi lo accontentiamo subito. L’importanza di questa data è fondamentale perché serve a collocare, temporalmente, le iniziative promosse ed avviate dagli autori del sito e del suo blog.

Una notizia particolarmente importante è quella riguardante i numerosi casi di tumore a Mola.

Il sito liberiamomola ha “lanciato” un post in data 19 ottobre 2008, vale a dire il giorno dopo la comparsa del blog sul web.

Chiudiamo la parentesi…

Apprendiamo che La Gazzetta del Mezzogiorno di domenica 23 novembre è uscita con un articolo riguardante l’argomento su citato.

L’articolista della Gazzetta, prende spunto da un’interrogazione presentata in Consiglio Comunale a firma del Consigliere di opposizione, Michele Palazzo.

Nell’interrogazione, il Consigliere Palazzo, ravvisa la necessità di avviare un’indagine epidemiologica su Mola, a cui far seguire una serie di analisi di laboratorio.

Tale necessità, afferma il Con. Palazzo, è dettata dalla constatazione che a Mola, negli ultimi anni, si sono verificati a dismisura, casi di decessi per neoplasie.

L’aggravante di questa situazione, che già di per sé desta enormi preoccupazioni nella cittadinanza, è che il fenomeno, da un po’ di tempo, sta mietendo vittime anche tra i più giovani.

Cosa sta succedendo, dunque, a Mola?

Una denuncia coraggiosa quella del Cons. Palazzo, bisogna riconoscerlo.

Finalmente qualcuno che ha svegliato dal torpore le autorità cittadine con uno scossone che, sebbene molto tardivo, apre inquietanti scenari sulle cause che hanno determinato in passato (e tuttora determinano) queste morti misteriose.

Quello che, però, ci lascia interdetti e a dir poco sconcertati, è stato l’intervento in Consiglio del capogruppo del PD, cons. De Filippis.

Lo sconcerto deriva dal fatto che il De Filippis è il direttore sanitario dell’Istituto di Ricerca Scientifica (IRCCS) “Saverio De Bellis” di Castellana.    

Lontanissima da noi l’idea di creare allarmismo e panico nella popolazione di Mola, però, francamente, l’intervento di De Filippis ci appare un po’ riduttivo del problema sollevato in quanto egli minimizza  il “fenomeno” catalogandolo nella media dei casi riscontrati nei comuni della provincia di Bari.

Provate ad andare a dire ad una mamma che ha perso il figlio poco più che quarantenne che la morte del suo caro rientra nella media dei decessi avvenuti nei comuni della provincia di Bari!

Via, siamo seri. Ci rendiamo tutti conto che problematiche così serie ed importanti, non possono essere liquidate con meri ragionamenti statistici!

Ma non è finita qui.

Lo sconcerto provocato dall’intervento del Nostro, è ancora maggiore se pensiamo che nella fredda analisi eseguita a fronte di decine e decine di casi di decesso, non vi è alcun accenno - stando almeno a quanto riportato nell’articolo del giornale locale - alle numerose discariche abusive sparse su tutto il territorio molese delle quali molti conoscono addirittura la collocazione…

Quindi, tirando le somme sulla “spiegazione” del fenomeno fornita dal cons. De Filippis, si sarebbe indotti a pensare che i numerosi casi di neoplasie conclamate siano state determinate, praticamente, da cause del tutto “naturali”.

A questo punto ci piacerebbe sapere se l’intervento del capogruppo del PD sia stato fatto in qualità di “medico” o di “politico”.

Si, perché l’uno escluderebbe l’altro, per ovvie ragioni di strategia di comunicazione.

Auspichiamo, comunque, che le analisi suggerite dal consigliere di maggioranza vengano eseguite al più presto, ma ci auguriamo, soprattutto, che alle analisi facciano immediatamente seguito una serie di controlli in tutte quelle zone dove molti sanno esserci discariche abusive e, “serenamente, pacatamente” come dice il suo capo di partito, si metta un punto fermo sulle cause di queste morti misteriose, provvedendo, nel contempo, alle necessarie bonifiche dei siti interessati, per poter poi tranquillizzare la popolazione per il futuro.

Questo è un atto dovuto nei confronti di tutti quei Cittadini che si aspettano di veder presi anche dei provvedimenti “eclatanti” da parte delle Autorità competenti nei confronti di quegli inquinatori irresponsabili che, negli ultimi anni, con la loro leggerezza e con la loro scellerata inosservanza delle leggi, hanno sostanzialmente concorso al verificarsi di queste tragedie.

Noi certamente non vogliamo sostituirci ai giudici, cui competerà questo gravoso compito nel caso fossero individuati dei colpevoli, ma crediamo che a carico di costoro, l’imputazione minima non potrà che essere quella di “omicidio volontario”…

Se, al contrario, assisteremo, come purtroppo già avvenuto in molte altre tragedie italiane, a processi (se mai ci saranno) con imputazioni da sanzioni amministrative… beh, continuare ancora a discuterne sarà come uccidere nuovamente le vittime e colpire ancora negli affetti i loro familiari.

E che nessuno ci venga a raccontare balle sulla presunta pretestuosità di certe tesi. Questo significherebbe soltanto offendere l’intelligenza dei Molesi e metterebbe ancor più in risalto la malafede e la demenza di chi dovesse o volesse sottovalutare il problema.

Noi, al contrario, senza voler offende nessuno, prendiamo in prestito il pensiero di un grande del ‘900 (Albert Einstein); lo facciamo nostro e lo modifichiamo un po’ per adattarlo alla realtà che stiamo considerando, senza peraltro modificarne minimamente il significato originale: “La differenza tra le persone di buon senso e gli stupidi è che le persone di buon senso hanno un limite”….

 

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