La "memoria corta" che genera l’ipocrisia

di Pino Castellana   

 

Cari Concittadini, a Mola si sta consumando l’ennesima sagra dell’ipocrisia.

 

Una vera e propria rassegna del falso e del taroccaggio, specialmente in materia ambientale.

 

Coloro i quali hanno occupato, a vario titolo e per parecchio tempo, il territorio della politica, sedie, sezioni di partito, sagrestie di assessorati vari, sentieri del sottobosco nei partiti del tempo che fu…ora fanno finta di non sapere nulla, mentre un tempo si facevano pagare la tessera e la corrente elettorale, rimanendo nell’omertoso silenzio che faceva bucare tranquillamente questa terra, avvelenandola per sempre! Costoro sapevano e tacevano, in cambio di regalie, finanziamenti e laute mangiate!

 

Prendevano incarichi, festeggiavano e premiavano, si battevano il petto in pubblico…ed ora puntano il dito verso il cielo, per nascondere anche la loro omertà, la loro codardia.

 

Invece di cadere all’inferno, rimescolano le responsabilità, per far sparire le maleodoranti tracce della loro ignavia in decenni di frequentazione dei corridoi e delle poltrone.

 

Sapevano ed assecondavano, mentre la storia si preparava a presentare il conto salato.

 

Questa sagra dell’ipocrisia e dell’insana informazione incontra nuovi affiliati nei nuovi adepti, che di fronte all’emergere di vecchie e nuove problematiche e disfunzioni, osano gridare all’inevitabile, di nuovo a colpe passate…per mettere le mani avanti e…defilarsi da responsabilità che inevitabilmente ricadono già oggi e ricadranno domani sul loro operato, sulle loro false promesse e sulla loro inadeguatezza a stare al comando di una nave sgangherata che si sta arenando sul fondale di vecchi e nuovi problemi, la cui soluzione richiede soprattutto trasparenza, assunzioni di oneri, prima ancora che di improbabili onori...

 

Mola è stata disseminata di incapacità e servilismo verso i maneggioni e gli inquinatori per tanti decenni: ora, ognuno si prepari a render conto del proprio operato e nessuno pensi di lasciare nel dimenticatoio la propria mangiatoia, recente e passata.

 

Basta ipocrisie, basta cortine fumogene, è tempo di un nuovo illuminismo che faccia rinascere Mola.

 

Costi quel che costi.

 

 

 

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