Una domanda all'Assessore.

di Clemente Pansa   

  

La domanda che vorremmo porre all'Assessore all'Ecologia ed all'Ambiente (con delega ai Servizi Cimiteriali) del Comune di Mola e per la quale gradiremmo una risposta entro i termini che la questione impone, cioè, BREVISSIMI, scaturisce da una miriade di segnalazioni che ci arrivano telefonicamente o semplicemente perché alcuni Cittadini ci fermano per strada e ci raccontano una storia che ha dell'incredibile e dell'inverosimile.

Ma vediamo di che si tratta.

Entrando nel Cimitero di Mola, ci si trova di fronte il Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, da tantissimi anni utilizzato come ossario comune.

A causa di alcuni cedimenti strutturali, che ne mettevano in serio pericolo la stabilità, il "sotterraneo" del monumento è stato parzialmente (altri dicono completamente) svuotato del suo contenuto per dar via ai lavori di puntellamento e di consolidamento.

Intanto non è dato sapere se i lavori di messa in sicurezza del manufatto siano stati terminati, ovvero, momentaneamente sospesi in attesa di interventi più radicali, sta di fatto, però, che sono in molti a chiedersi non solo dove siano state collocate le ossa "temporaneamente" rimosse dal sotterraneo del monumento, ma anche quando, le stesse, si prevede torneranno al loro posto.

Le voci che ascoltiamo in giro sono sostanzialmente concordi sulla versione della presunta sparizione delle ossa, mentre le versioni di chi dovrebbe sapere (e ci riferiamo agli addetti ai lavori), sono abbastanza discordanti tra loro se non, in alcuni casi, persino contraddittorie.

Insomma, non si sa con precisione dove queste ossa siano andate a finire.

Quello che, però, più sconcerta è che la paura di parlare è davvero tanta!

Uno degli, diciamo così, "addetti ai lavori", alla domanda di un Cittadino che chiedeva spiegazioni in merito a queste sparizioni, pare abbia risposto "è meglio che non se ne parla"...

Ed invece noi ne vogliamo parlare, eccome!

Forse ha timore di parlare per paura di qualche ritorsione? Ha forse responsabilità dirette per cui teme azioni nei suoi confronti? Non si sa.

Noi non vogliamo accusare nessuno, ma di fronte ad affermazioni inquietanti come queste, è molto difficile, per chi é assetato di verità, rimanere in silenzio e lasciar correre il tutto finchè non se ne parla più, in modo che tutti dimenticano e le coscienze sono così sollevate da un gran peso.

No. Per noi non funziona così.

Siccome i dubbi cominciano ad emergere prepotentemente; siccome abbiamo esperienze passate sulla "sparizione" di chianche; siccome abbiamo recente memoria di fontanine scomparse; siccome abbiamo ancora vivo il ricordo di arredi urbani che nessuno ha più visto da tre anni circa a questa parte, Dio ci scampi e liberi da un'eventuale possibilità che siano addirittura scomparse le ossa di nostri Concittadini defunti...

Che fare, allora?

Semplicissimo. Suggeriamo, a chi ha la competenza in materia, di predisporre un sopralluogo per appurare la veridicità di queste voci o la loro inconsistenza.

Chi ha qualche caro sepolto lì sotto, avrà o no il diritto di sapere se il fiore che andrà a depositare sui gradini del monumento o il cero che accenderà su quella piccola scalinata avrà un significato...

Non lasciamo passare del tempo, come solitamente è avvenuto negli ultimi cento anni a Mola, senza che si faccia nulla per scoprire la verità.

In fondo si tratta di un intervento che non richiede alcun impegno di spesa e, almeno per questa volta, l'Amministrazione non si nasconda dietro il suo ormai storico, conosciutissimo e sbandieratissimo stato di povertà....

Assessore, mi raccomando, faccia in fretta.

Noi restiamo in paziente attesa.

Siamo certi che la sua risposta, vista la delicatezza dell'argomento, non tarderà ad arrivare.

 

 

 

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