Non perdiamole di vista!

di Clemente Pansa   

  

Ora che Martino ha abbandonato l'area, proseguono speditamente i lavori sul fronte mare.

Tutta l'area è stata livellata ed il materiale che fino a ieri costituiva la pavimentazione, la recinzione lungo tutto il tratto di mare da Portecchia alla Capitaneria di Porto, è stato depositato in un sito, recintato, in via di San Sabino, nei pressi della zona PIP (quella che avrebbe dovuto essere la Zona Industriale) che costeggia la ferrovia.

Come potete vedere dalle immagini, il materiale è stato ammucchiato alla meno peggio. Temiamo, però, pur se "protetto" da una recinzione, che possa essere trafugato e portato altrove.

Si tratta di pietre di un certo pregio e se si possono avere a costo zero, perché non approfittare?

Del resto non sarebbe la prima volta.

I furbi e gli approfittatori, certamente non mancano. Se è vero che "l'occasione fa l'uomo ladro", occorre vigilare perché a nessuno venga offerta questa occasione...

Il Sindaco, l'Assessore ai Lavori Pubblici, la Giunta intera, i Consiglieri tutti, il Comandante dei Vigili Urbani devono sentire la necessità di attivare ogni strumento necessario perché l'area sia costantemente monitorata per impedire che qualcuno ne approfitti per portarsi a casa un bottino appetitoso e, soprattutto, facile da espropriare.

Non vorremmo trovarci di fronte, con nostra sorpresa, davanti a qualche bella villa al mare o in campagna e, guardando ammirati la pavimentazione o il muretto di recinzione della villa, esclamare: "Toh! guarda un po' queste pietre? Non assomigliano maledettamente al muretto dell'ex lungomare?"

Ci auguriamo, quindi, che l'Amministrazione Comunale, questa volta, ponga più attenzione di quanta ne abbia posta in passato per le preziosissime "chianche bianche" delle storiche viuzze di Mola, per buona parte sparite e volate verso ... ignote destinazioni...

 

Foto TonTon

 

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