Il Presepe vivente dell'Associazione Rosa di Jericho

 di Vito Ruggieri

  

La Rosa di Jericho, con il Patrocinio del Comune di Mola di Bari, Assessorato alla Cultura, in occasione delle festività natalizie, ha voluto puntare l’attenzione su una parte importante della nostra storia legata al lavoro agricolo ed in particolare alla produzione dell’olio di oliva.

Il frantoio ipogeo o trappeto sotterraneo, è il testimone nascosto di una millenaria civiltà ancora attiva nel nostro paese solo pochi decenni fa.

Civiltà drammatica, fatta di uomini e bestie asserviti ad una fatica estenuante, ma necessaria, per far sgorgare l’oro liquido, molto importante per l’economia locale.

I vecchi frantoi ipogei, conservano i segni della forte e paziente mano dell’uomo e posseggono una spazialità scavata nella dura roccia, fatta di penombre e silenzio, dove la costanza termica era fondamentale per facilitare l’estrazione dell’olio d’oliva, motivo per cui il frantoio veniva scavato nella roccia e riscaldato da grandi lumi giorno e notte.

Questa la prima fase di un progetto in evoluzione che nel tempo sarà articolato e ampliato.

L’ipogeo è sito in Mola di Bari alla via S. Pasquale (nei pressi della fontana di via R. Margherita), e sarà aperto nei gg. 03 – 06 gennaio dalle 10.00 alle 12.30.

In concomitanza sarà effettuato il servizio di visite guidate al Castello Angioino di Mola di Bari nei gg. 03 – 06 gennaio dalle 10,00 alle 12,30.

Si ringrazia per la disponibilità Nico Berlen, proprietario dell’ipogeo e tutte le persone che hanno creduto in questo progetto e ci hanno affiancato lavorando alacremente affinché l’Ipogeo fosse agibile nei tempi previsti: Gaetano Magistà, Tonio Pansa, la Scenografa Ottavia Dattolo, Francesco Susca e il particolare supporto di Salvatore Consiglio.

 

 

 

 

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