Riconquistiamo la fiducia

Risposta ad un nostro Lettore

 

di Clemente Pansa   

  

Anche se con ritardo, voglio rispondere all’Anonimo Amico che ha lasciato un commento sul Blog circa un mese fa. Questo.

 

Ciao, tutto fermo? Mentre sull'altro sito molese si è scatenata una campagna denigratoria nei vostri confronti, non solo da Voi nessuna presa di posizione, ma ed è ciò che dispiace di più, silenzio tombale. Credo si tratti di un momento riorganizzativo, le Vostre campagne secondo me utili non dovrebbero fermarsi, anche per seguire l'evoluzione delle notizie da chi segue dall'inizio, non per semplice curiosità. Un amico.

 

Caro Anonimo Amico, quando si intraprendono battaglie come la nostra e ci si mette contro chi si è sempre ritenuto e sentito “intoccabile”, beh, il rischio di finire oggetto di una campagna denigratoria, da parte di qualche utile idiota, è abbastanza alto.

Se poi l’idiota, nella sua idiozia, ci considera  “avversari”, “nemici” da distruggere, allora la faccenda si complica anzichenò...

Poiché noi non abbiamo né avversari, né nemici, ma solamente interlocutori con i quali vogliamo discutere in modo razionale e, naturalmente, democratico, non reagiamo.

Del resto, se loro non sono in grado di affrontare in questo modo le discussioni, finalizzate a trovare una soluzione ai tanti problemi che ci sono, allora lasciamo pure che scatenino e favoriscano campagne denigratorie nei nostri confronti.

Queste cose, infatti, accadono quando si hanno pochi argomenti e la pochezza e la scarsa qualità degli stessi, porta inevitabilmente alla denigrazione.

È più facile attaccare l’avversario con la calunnia e l’insulto, piuttosto che rispondergli con ragionamenti articolati e sensati.

Naturalmente la dialettica - intesa come “arte di ragionare, di argomentare” - è possibile solo se si è in presenza di individui dotati di materia grigia, peraltro molto difficile da trovare nella testa di chi è quotidianamente dedito a strisciare, accondiscendente, davanti al capetto di turno dimenticando e calpestando dignità e amor proprio, magari solo per piaggeria o per ottenere piccoli favori di natura personale e dalla consistenza irrilevante.

Noi con questa gente non vogliamo averci a che fare, figuriamoci se intendiamo interloquire con loro!

Alle vacue parole che esprimono ed alla loro… arte denigratoria, noi non replichiamo; la nostra presa di posizione è quella di rispondere con i fatti.

Saranno poi i cittadini, quelli dotati della materia di cui sopra, che, analizzando parole ed eventi, sapranno trarre le dovute conclusioni e sceglieranno se riconoscersi in quei fatti piuttosto che concordare sulle menzognere parole oggetto di quella squallida denigrazione.

Ed ora basta a parlare di loro ché hanno avuto dedicato molto più del tempo necessario.

E veniamo alle nostre attività.

Dopo un breve periodo di riorganizzazione, come hai potuto vedere, siamo ritornati sulla breccia, o, forse, dovremmo dire, sulle “chianche”…

La nostra iniziativa di fine ottobre sulle fontanine ed il continuo ed incessante invito, rivolto all’Amministrazione, circa il ritrovamento delle chianche scomparse ed il conseguente invito alla loro risistemazione, è solo l’inizio di un’altra serie di progetti che presto metteremo in campo per riportare alla normalità questo Paese assopito e rassegnato da troppi anni, causa la “malagestione” della cosa pubblica.

Se fino a ieri non protestava nessuno a fronte dei numerosi abusi e soprusi che venivano messi in atto dai furbetti che pensavano che tutto fosse loro concesso, ora, invece, c’è qualcuno che parla.

Eccome se parla!

Ora c’è chi dice “basta” e perché così sia, abbiamo bisogno dell’aiuto concreto di tutte quelle teste pensanti - al di fuori di qualsiasi schieramento ideologico o di partito - a cui sta davvero a cuore il futuro di questa cittadina.

La politica che per lunghissimi anni ci hanno imposto i partiti si è rivelata oltre che perdente, essenzialmente deleteria per tutti quei Cittadini coscienziosi ed onesti, quelli che si alzano presto la mattina perché hanno voglia di lavorare, quelli che osservano le regole, quelli che pagano le tasse e che, dunque, hanno il sacrosanto diritto di pretendere che la “loro” Città sia amministrata bene insieme alle sue risorse così come essi stessi amministrerebbero (e lo fanno) le risorse di casa propria.

Quei Cittadini, ora, non hanno più alcuna intenzione di tollerare presenze ingombranti di chi, con la prepotenza e l’arroganza che gli deriva da un potere, ancorché democraticamente conquistato, pensa di soverchiare gli interessi di una collettività favorendo quelli di una certa cerchia ristretta di persone la cui residenza ideale potrebbe essere una confortevole ed accogliente cella delle nostre patrie galere, altro che una villa a Cozze, piuttosto che a San Materno, magari arredata con fontanina originale in ghisa dell’Acquedotto Pugliese che fa bella mostra di sé in un angolo del giardino, o con un bel viale lastricato, a pochi soldi, con le chianche provenienti dalle vecchie stradine del Centro Storico di Mola o dal suo bel (purtroppo “ex”) Lungomare!  

Sono quei Cittadini che da decenni aspettano che qualcosa cambi, che qualcosa, innanzitutto, migliori, che qualcosa - perché è giunta l’ora - dia uno scossone al vecchio modo di governare ed instauri un nuovo modello di Amministrazione che renda, innanzitutto, partecipi i Cittadini alle scelte importanti e che ponga, finalmente, attenzione nella gestione del bene comune, contribuendo, in tal modo, a favorire il ripristino di quel rapporto di fiducia che qualcuno proditoriamente ha spezzato, tra l’Istituzione “Comune” ed il Cittadino.

 

 

 

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