Sete di giustizia & Cartoline

di Clemente Pansa   

  

In una giornata assolata e tranquilla con tanta gente che passeggiava in piazza, si è svolta la manifestazione indetta dalla nostra Associazione, per la raccolta delle cartoline di petizione indirizzate all'Amministrazione Comunale (in particolare al Sindaco ed agli Assessori competenti con delega al patrimonio ed al decoro urbano).

Un invito agli Amministratori perché provvedano a risistemare, nei loro siti originari, le fontanine dell'Acquedotto Pugliese "sparite" nel corso dei lavori di rifacimento del lungomare, ma provvidenzialmente rinvenute, qua e là, dalle Forze dell'Ordine.

Centinaia di Cittadini hanno accolto favorevolmente la nostra iniziativa ed hanno sottoscritto di proprio pugno le cartoline, prima di "imbucarle" nella apposita cassetta predisposta per contenerle.

Molti i Cittadini, dunque, che hanno firmato, ma tantissimi altri che, pur non avendo voluto (potuto) firmare le cartoline per timore di ritorsioni (e come dar loro torto?), hanno, tuttavia voluto manifestare ugualmente la loro protesta, imbucando la cartolina nella originalissima cassetta postale.

Il nostro impegno, naturalmente, non finisce qui.

Lunedì 31 ottobre consegneremo al Sindaco la scatola contenente le cartoline e continueremo la nostra battaglia affinché anche le chianche e gli arredi dell'ex Baby Park ritornino, al più presto, nella disponibilità dei loro legittimi proprietari, vale a dire TUTTI i Cittadini Molesi e non solo "alcuni".

I furbetti sono avvertiti.

Provvedano a consegnare spontaneamente quanto hanno trafugato, prima che glielo imponga qualcuno, usualmente vestito di scuro e con due strisce rosse lungo i fianchi dei pantaloni...

Intelligenti, pauca... e se non hanno capito, glielo diciamo in italiano: "A buon intenditor, poche parole" e se non comprendono neanche l'italiano, glielo diciamo in una lingua, il molese, senz'altro a loro più familiare e, forse, comprensibile: "'Na parol(e) J(e)' pecch e do' so n(e)monn...".

Più chiari di così...

Noi non avremo più la pazienza di aspettare perché ormai l'ora della riscossa è vicina ed a quelli che si sentivano tanto furbi ed intoccabili, sta venendo meno il terreno sotto i piedi.

L'inchiesta incalza con passi da gigante e presto sapremo delle novità che non esiteremo un solo istante e rendere pubbliche, chiunque risulteranno i soggetti coinvolti.

Di fronte a questi nomi spariranno in noi, come sono sparite le chianche del Lungomare (e non solo le chianche), sentimenti nobili come l'Amicizia, la Solidarietà, la Comprensione verso chi ha sbagliato, la Tolleranza o la condivisione di Ideali, perché avranno dimostrato che per primi loro li hanno messi sotto i piedi...

E noi, dunque, non faremo sconti a nessuno. Questa volta, rassicuratevi tutti, non ci saranno prigionieri.

Sappiamo bene quello che diciamo e siamo pronti ad assumerci - contrariamente a chi avrebbe dovuto farlo e lo ha spudoratamente omesso - le nostre responsabilità per aver intrapreso azioni finalizzate a riportare alla normalità questo Paese per lunghi anni oppresso da una politica cieca, sorda e muta ai bisogni ed ai diritti dei Cittadini di Mola.

Ora il tempo è scaduto e molto presto, questi Cittadini, quelli seri, quelli che lavorano sodo e non hanno il tempo di correre dietro agli effimeri desideri di abbellire i giardini o gli ampi spazi delle loro proprietà con i beni della collettività, questi Cittadini, molto presto, dicevamo, si riapproprieranno delle loro prerogative e controlleranno (già lo stanno facendo) ogni cosa non essendo più disposti a firmare deleghe in bianco a chicchessia.

Il momento della verità si sta avvicinando e non dovremo attendere ancora molto.

La pazienza, la costanza e la determinazione avute finora stanno per essere premiate.

Ancora un piccolo sacrificio per l'attesa e poi, finalmente, si vedrà un po' di luce dopo tutto questo deplorevole, inaccettabile e vergognoso periodo nero per la nostra Mola.

 

Le foto della manifestazione in Piazza XX Settembre

 

 

 

 

 

 

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