É ora di cambiare Mola: cambiaMOLA insieme!

di Clemente Pansa   

  

È terminato, da qualche giorno, il sondaggio avviato tra i frequentatori del Blog di LiberiamoMola e già si avverte nell’aria un certo nervosismo…

Qualcuno, forse, comincia a temere un Movimento che, allo stato attuale, è ancora in nuce, ma che ha una potenzialità enorme di espandersi e fare proseliti tra i Cittadini di Mola stanchi di Amministrazioni insulse ed inattive, stanchi di belle promesse (solo elettorali) mai mantenute, stanchi dei soliti schemi riconducibili a quello od a quel tal altro partito politico.

Sia detto senza presunzione, ma ci stiamo convincendo del fatto che il nostro Sito abbia aperto una strada, anzi, un’autostrada, sulla quale potranno circolare liberamente e senza pagamento di pedaggio alcuno, le opinioni di tutti quei Cittadini cui fino a ieri, tale possibilità era praticamente preclusa.

E la nostra presunzione va ancora oltre, se constatiamo - e ci sono elementi che in questa affermazione ci confortano - che altri ci stanno … osservando con serietà e correttezza, visti i numerosi e frequenti riferimenti al nostro Sito, ai nostri documenti, alle nostre iniziative.

Questo è senza dubbio un aspetto positivo perché, certamente, non ricerchiamo, né vogliamo, l’esclusiva delle cose che facciamo, ma cerchiamo sempre il consenso ed il confronto là dove c’è necessità di verificare il pluralismo delle opinioni. L’obiettivo, tra l’altro già insito nel nostro nome, è quello di liberare Mola da una morsa che la tiene bloccata da diversi anni sul piano economico, sociale e culturale e se a concorrere per il raggiungimento di questo obiettivo saremo in tanti, beh, forse, avremo maggiori possibilità di riuscita.

Chi vorrà cimentarsi in questa difficile impresa non dovrà farlo in regime di concorrenza, bensì con spirito di collaborazione e di condivisione di un obiettivo comune che è il volàno di quella macchina che ci porterà a raggiungerlo.

L’agone politico, al momento, desideriamo lasciarlo fuori, salvo poi a riprenderlo, se sarà necessario, secondo quelli che sono già stati gli orientamenti indicati dai lettori del Blog nel sondaggio appena conclusosi.

Il 61% si è espresso per la presentazione di un candidato Sindaco espresso dalla Lista Civica.

Il 33,5% si è dichiarato favorevole alla costituzione della Lista Civica, ma è orientato ad appoggiare un Candidato Sindaco di una grande coalizione (una posizione più prudenziale che, comunque, denota una voglia ed una necessità di cambiamento).

Il 5,5% non è d’accordo sulla presentazione di una Lista Civica di LiberiamoMola.

Il dato importante che emerge da tale sondaggio, è che la stragrande maggioranza di chi ha votato, è favorevole alla presentazione di una Lista Civica espressione del Movimento e questo, indipendentemente dalle tante altre variabili di cui è pieno un sondaggio e che in questo caso non sono state tenute in considerazione in virtù del fatto che, essendo la domanda molto semplice, non si prestava a cervellotiche ed arzigogolate interpretazioni.

”Sei d’accordo a che Liberiamo Mola presenti una sua Lista Civica alle prossime consultazioni elettorali Amministrative?”

Semplice, il quesito di base; semplicissima la risposta: “SI”, oppure “NO”!

È stata, poi, aggiunta la variante sulla scelta del candidato Sindaco. Una variante dalla valenza secondaria rispetto al quesito principale che alla fine ha raccolto ben il 94,5% dei consensi.

È un dato questo che inconfutabilmente mette a nudo un aspetto riguardante la palese sfiducia che nei Molesi serpeggia nei confronti dei cosiddetti partiti tradizionali. Infatti, per assicurarsi un cambiamento certo, essi auspicano la costituzione di una Lista Civica, al di fuori dai Partiti canonici, perché di questi ultimi, evidentemente, non si fidano più.

È del tutto evidente, quindi, che in un simile scenario, ci sia qualcuno seriamente preoccupato perché vede traballare le proprie posizioni conquistate nel tempo.

E da qui, a partire all’attacco, lancia in resta, contro il nostro Movimento, il passo è breve ed in un certo senso (per loro) anche essenziale, o, forse, dovremmo addirittura dire, vitale!

Prepariamoci, dunque, ad assistere, nelle prossime ore, ad una serie di incursioni da parte di truppe prezzolate al comando di coloro che si sentono in pericolo. Indubbiamente non mancherà loro la sfacciataggine di aggredirci e tentare di screditarci con tutti i mezzi, ricorrendo anche, se necessario, alla calunnia (molti sono dei maestri super-esperti per averla praticata per anni – e con successo - ai danni dei loro avversari politici…) e chi ha la coda di paglia, stia attento perché corre il serio rischio di vedersela bruciata…

Noi, però, che siamo nel giusto, non ci preoccupiamo più di tanto ed andiamo avanti per la nostra strada.

La lotta, ormai, è aperta e senza quartiere. Ricordiamoci sempre, però, che il tempo è galantuomo ed alla fine saranno i fatti (che si vedono) a darci ragione sulle calunnie (abilmente sparse nell’ombra e mugugnate alle spalle da personaggi vigliacchi, disonesti e senza spina dorsale!).

Ci piace, per questo, concludere con una bella frase di un contemporaneo di Shakespeare, Ben Jonson, grande drammaturgo del Teatro Elisabettiano: “La miglior risposta alle calunnie è il silenzio”.

E noi, religiosamente, lo osserveremo. Anzi, lo stiamo già osservando!

 

 

 

Webmaster ciemmepi