SPRECHI: ecco come vengono utilizzati i fondi pubblici...

di Clemente Pansa   

  

Continuano ad arrivare, a decine, fotografie che documentano gli innumerevoli sprechi perpetrati con l'utilizzo (molto disinvolto, a giudicare dai risultati) di denaro pubblico.

Sono state finanziate "opere" (tanto per usare un eufemismo) di interesse generale e di sicura utilità per l'intera collettività cittadina.

Peccato, però, che poi queste "opere", una volta realizzate, finiscano per essere abbandonate a se stesse e, peggio, lasciate alla mercè di vandali che non disdegnano di distruggere tutto, così come è accaduto al giardino di Via di Vittorio.

Come si può vedere dalle foto, l'intera area versa in uno stato di abbandono totale. La mancanza di manutenzione e, soprattutto, l'assenza di controlli, ha, di fatto, vanificata la buona intenzione di ripulire l'area e di renderla fruibile alla cittadinanza.

Tutto ciò, in verità, è possibile solo se, una volta decisi e realizzati i lavori, segue un impegno a mantenere in ordine ciò che è stato realizzato.

Questo, evidentemente, per l'area verde di via di Vittorio, non è successo e l'incuria dell'Amministrazione e l'assoluta mancanza di controlli, ha portato al degrado molto ben evidenziato dalle immagini.

Quest'area, di proprietà comunale, è stata interessata da lavori di ristrutturazione così come un'altra area in zona "Cozzetto".

Due progetti gemelli, entrambi finiti male e con notevole spreco di soldi della collettività.

Ma sentiamo cosa dicono gli abitanti di via di Vittorio.

Essi si lamentano del fatto che siano sparite dall'area alcune giostrine per bambini e sia stata divelta e, in parte distrutta ed in parte portata via, la staccionata di recinzione.

Molti di loro, infine, sostengono addirittura che i lavori non siano mai stati del tutto ultimati.

Se ciò fosse vero, non solo risulterebbe ancor più grave lo sperpero del denaro pubblico, ma farebbe sorgere legittima la domanda su dove siano andati a finire i giochi per bambini a suo tempo installati nell'area ed il materiale, sembra costosissimo, con il quale era stata realizzata la recinzione... Siamo certi, però, che purtroppo queste domande rimarranno, come sempre, senza alcuna risposta.

Ricordate le "chianche bianche"? Qualche furbetto pensò bene di appropriarsene e di farne un uso molto "privato"...

Un giro fra le varie ville di Mola, situate nella sua immediata periferia, potrebbe riservare delle singolari e curiose sorprese...

Vi immaginate, per esempio, facendo una passeggiata, di scorgere fra gli alberi di un bel viale di una bella villa, dei giochi per bambini che "somigliano" molto a quelli scomparsi da via di Vittorio?

Tranquilli. Non vogliamo criminalizzare nessuno. Questa è solo fantasia.

A nessuno, infatti, verrebbe mai in mente di portar via da un parco le giostrine destinate ai bambini...

Però siamo molto d'accordo con quello che sosteneva - e sostiene ancora - un notissimo uomo politico dei nostri tempi: "A pensar male si fa peccato, ma il più delle volte si indovina".

E allora?

Allora BUONE PASSEGGIATE!

 

 

Fotografie di Tonino

11, 12 e 15 marzo 2009

 

 

 

 

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