Da decenni giocano a nascondino:

di LiberiamoMola   

 

Quanti scheletri negli armadi tengono nascosti all'opinione pubblica?

Meglio non indagare: le sorprese (sgradite) potrebbero essere tante...

E allora?

E allora, per il momento limitiamoci a fare qualche considerazione, poi, quando verranno tempi migliori (la campagna elettorale è alle porte), passeremo ai fatti concreti denunciando per filo e per segno le magagne che vogliono tenere segregate nei loro lugubri armadi.

 

Non vedo, non sento, non parlo

 

Suoli ex cinema Castello, beni rubati sul Lungomare, appalti e subappalti, ville abusive, finanziamenti in campagna elettorale, salamelecchi vari e proprietà comunali che non si vogliono rendere pubbliche, nonostante la conclusione del censimento

«i panni sporchi si lavano con sapone trasversale»

mentre avanza lo spettro di chi sapeva, ma pensava solo a riempirsi le garze e inchiodarsi alla poltrona: voti ed appalti, lotti e mazzette, elezioni e sdoganamento di nuovi e vecchi spregiudicati da buttare nella cosa pubblica, per gonfiare i portafogli di famiglia.

 

Una corsa al controllo di soldi e posizioni di privilegio, durata decenni e che ancora oggi mostra la sua coda sporca di intrallazzi ed ipocrisia.

 

Il tutto, mentre «il grande vecchio» se la gode, alla faccia dei beoti che lo lasciarono fare.

 

Fare danni e sconquassi, di cui parleremo nelle piazze molesi, al momento opportuno, senza veli e senza peli.

 

Su tutti i cancri di Mola, storie e storiacce

 

«INTERROGATO IL MORTO,

 IL MORTO NON RISPONDE…»

 

É necessario mettere a tacere i falsari delle vicende molesi, i complici delle magagne, vecchi e nuovi cialtroni della politicheria sporcacciona.

 

 

Webmaster ciemmepi