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NOTIZIE DA ADNKRONOS
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COMUNE DI MOLA DI BARI
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Stemma del Comune |
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Municipio San Domenico |
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Blasone F amiglia Ruggieri |
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P.zza XX Settembre |
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Via Vittorio Veneto |
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Capitello Chiesa Matrice |
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Particolare Vasca |
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Vasca Monumentale |
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Il Castello |
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Fontana P.zza della Stazione |
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Stazione Ferroviaria |
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ex Baby Park |
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Querelle Patano - Comune di Mola di Bari Sta prepotentemente tornando alla ribalta la vecchia questione sul contenzioso che vede contrapposto da una parte il Comune di Mola (resistente), dall’altra il Sig. Patano (opponente) di Triggiano, ex proprietario del Cinema Castello di Mola. La questione, lo ricorderete tutti, riguardava il ricorso fatto dal Patano al TAR Puglia nel quale rivendicava un risarcimento per il rientro in possesso dell'area su cui sorgeva il Cinema… Il TAR, all’epoca gli diede torto, ma ora il Consiglio di Stato ha accolto le richieste del Patano e per questo esiste una concreta possibilità che il Comune di Mola debba risarcirlo con una cifra che, stando alle prime stime ed indiscrezioni, dovrebbe aggirarsi... (continua) |
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Il manifesto di Natale... LiberiamoMola esce in questi giorni con un manifesto che richiama l'attenzione dei Cittadini su alcune vicende che hanno caratterizzato negli ultimi mesi la vita politica del Paese. (Leggi il manifesto) |
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Riceviamo e pubblichiamo... A luglio ho già scritto una lettera al Comune, regolarmente Protocollata e poi pubblicata da “Fax”. Ora, a seguito delle dichiarazioni del Sindaco nel corso della Conferenza di sabato scorso, torno più diffusamente ad argomentare quanto riferito alla questione, in modo che siano chiare le cose fatte, quelle non fatte e le ragioni di ognuno. In attesa degli sviluppi. Grazie per l’attenzione che vorrete cortesemente riservare alla presente. Pino Castellana (leggi la lettera) |
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RIUNIONI SEGRETE...
Riceviamo e volentieri pubblichiamo lasciando i commenti ai nostri Lettori
Caro Presidente, in relazione alla riunione a porte chiuse del Consiglio Comunale del 27 giugno scorso, assise pubblica inizialmente e poi resa secretata, in base al Regolamento Comunale, ho presentato regolare e formale esposto alla Procura della Repubblica. Ora, posso comunicare che detto mio esposto è stato accolto ed un procedimento penale è stato aperto, con due ipotesi di reato. Spero che con le indagini che seguono, ben altro emerga e vada ad affermare legalità e rigore nella gestione della vita pubblica a Mola, a partire da questo caso in cui si dibatte di assunzioni, di spionaggio e soprattutto di competenze a decidere cosa sia reato penale e chi decide in merito alla materia verosimilmente di interesse penale. Ne voglia dar notizia sul sito di LiberiamoMola. Grazie e LiberiamoMola! Pino Castellana |
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Conclusa la vicenda delle chianche Il Sindaco ha fatto tutto da solo. Ha celebrato e chiuso il “processo” con una “autoassoluzione generale" Il Sindaco Diperna Stefano ha dichiarato in Consiglio Comunale che la politica è salva, che è fuori dalla brutta vicenda della sparizione delle chianche, delle fontanine (le pompe!) e di tutto quanto è stato asportato dal lungomare di Mola, durante i lavori di rifacimento. Ha addirittura messo in dubbio che ci sia stata la sparizione di detti beni comuni ed ha lasciato intendere che tutto sia stato ritrovato e che ora “il Comune ha preso in carico”. Con una inaudita sfacciataggine ha lanciato un messaggio di assoluzione verso quel centro-sinistra che nel 2009 amministrava Mola (lui che a quell’epoca sedeva in Consiglio Comunale da ben 16 anni), incassando immediatamente un caloroso ringraziamento da parte degli ex amministratori della Giunta Berlen unitamente ad un messaggio... (Continua a leggere il volantino) |
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Per saperne di più leggi il programma. |
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La lettera di LiberiamoMola al Sindaco Qualche giorno fa, l'Associazione LiberiamoMola ha inviato una lettera al Sindaco, agli Assessori, ai Consiglieri Comunali e per conoscenza alla Procura della Repubblica di Bari (leggi la lettera). La lettera in questione, ha fatto molto inquietare il Sindaco, evidentemente non abituato alle critiche, ma viziato dai continui salamelecchi profusi da ogni parte politica nei suoi confronti... "Ma come si permettono questi rompiscatole di LiberiamoMola di importunare i sonni tranquilli di un tranquillo sindaco di un tranquillo comune della Provincia di Bari?" avrà pensato il Nostro... Eh, già. I sonni tranquilli sono stati turbati dalla verità che da anni, ormai, i nostri interventi portano costantemente (quotidianamente, se sarà necessario) alla ribalta urtando, inevitabilmente la suscettibilità di tutti coloro che avrebbero interesse a che calasse un provvidenziale silenzio su queste squallide vicende che hanno portato al risveglio delle coscienze dei Cittadini Molesi e che oggi VOGLIONO sapere e non si accontentano più di generiche rassicurazioni date dalle persone "direttamente" interessate alle vicende denunciate. |
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Una lettera aperta di Pino Castellana
Mola, 20 novembre 2011 A tutti gli Indignati di Mola
oggetto: lanciare la sfida, per la vera verità!
Nel leggere su un “blog” locale quanto postato da una anonimo, a proposito delle vicende riferite alla “querelle” del suolo ex-Cinema Castello, ho ritenuto opportuno dare voce a quel grido che invoca vera giustizia e sacrosanta informazione. In breve, la vicenda giudiziario-amministrativa che si trascina da quasi 20 anni tra il Comune di Mola ed il Sig. Patano di Triggiano, sembra arrivata alla fine e si delinea la concreta possibilità che Mola debba pagare un sacco di soldi all'ex proprietario del suolo dove una volta esisteva il Cinema Castello, poi abbattuto, per restituire lo spazio sottratto al Castello Angioino. La vicenda è quella di carte bollate, ricorsi a Tribunale Amministrativo e Consiglio di Stato, passando attraverso Delibere, tanti Atti, fascicoli, ma soprattutto tante omissioni, inerzie, menefreghismo, : un terreno fertile per far falsare le vicende e spostare la realtà dei fatti, in favore di Sentenze contro la comunità molese e le casse comunali, ...in favore del privato. Pensate un po': facendo leva su incongruità di Atti, leggerezza e probabili omissioni di Amministratori molesi, sul mancato assiduo e ferreo controllo di questi ultimi sull'operato di Avvocati pur ben pagati, l'ex proprietario ora torna alla carica e chiede al Tribunale Amministrativo Regionale pugliese “i Danni”, materiali e morali.
Mola rischia di pagare una cifra enorme, veramente enorme!
Considerato il silenzio, ritengo che a tutti i molesi, per strada, nelle case, debba esser raccontata solo la verità, senza filtri di comodo e versioni distorte o di parte. Visto che Maggi Ernesto, Diperna Stefano, Cristino Vincenzo e Berlen Nico hanno attraversato da Amministratori gli anni in questione e considerato che sono viventi, tutti e quattro residenti e domiciliati a Mola, tutti qui operanti a pieno regime, io chiedo a tutti gli indignati molesi che facciano sentire la propria voce, affinché i quattro Sindaci sopramenzionati diano luogo ad una conferenza cittadina entro e non oltre i primi giorni di dicembre prossimo venturo, dunque ben prima di Natale, per fare un “PORTA A PORTA” davanti alla cittadinanza molese, in diretta, in modo da capire chi ha sbagliato, chi ha omesso, chi ha sottovalutato, chi non ha controllato, chi è stato lassista, chi è responsabile di questo schiaffone monetario che si sta per abbattere sulle e nelle tasche dei molesi tutti!!! Non è una gogna, è la voglia di verità e di controllo popolare, una volta per sempre, senza trucchi, senza gioco a nascondino, senza ipocrisie, con le carte scoperte! Pino Castellana |
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9 novembre 2011 Riconquistiamo la fiducia Risposta ad un nostro Lettore
Anche se con ritardo, voglio rispondere all’Anonimo Amico che ha lasciato un commento sul Blog circa un mese fa. Questo. Ciao, tutto fermo? Mentre sull'altro sito molese si è scatenata una campagna denigratoria nei vostri confronti, non solo da Voi nessuna presa di posizione, ma ed è ciò che dispiace di più, silenzio tombale. Credo si tratti di un momento riorganizzativo, le Vostre campagne secondo me utili non dovrebbero fermarsi, anche per seguire l'evoluzione delle notizie da chi segue dall'inizio, non per semplice curiosità. Un amico. Caro Anonimo Amico, quando si intraprendono battaglie come la nostra e ci si mette contro chi si è sempre ritenuto e sentito “intoccabile”, beh, il rischio di finire oggetto di una... (continua) |
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Una domanda all'Assessore La domanda che vorremmo porre all'Assessore all'Ecologia ed all'Ambiente (con delega ai Servizi Cimiteriali) del Comune di Mola e per la quale gradiremmo una risposta entro i termini che la questione impone, cioè, BREVISSIMI, scaturisce da una miriade di segnalazioni che ci arrivano telefonicamente o semplicemente perché alcuni Cittadini ci fermano per strada e ci raccontano una storia che ha dell'incredibile e dell'inverosimile. Ma vediamo di che si tratta. Entrando nel Cimitero di Mola, ci si trova di fronte al Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, da svariati anni utilizzato come ossario comune. A causa di alcuni cedimenti strutturali che ne mettevano in serio pericolo... (continua) |
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La ... nuova Chiesa del Cimitero Ricorre oggi, per la seconda volta, il 2 novembre, da quando si è insediata questa Amministrazione. Nel programma delle cose da fare nei primi sei mesi c'era la sistemazione della cappella situata nella parte nuova del Cimitero. Ad oggi le condizioni della Chiesa sono disastrose (vedi foto) e non sembra che si sia fatto qualcosa per onorare gli impegni presi nel rispetto dei cittadini che frequentano quel luogo e, in particolare, nel rispetto di coloro che quel luogo abitualmente lo abitano... |
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1° novembre 2011 ULTIM'ORA É notizia dell'ultim'ora che il Presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, abbia rassegnato le proprie dimissioni durante un'infuocata riunione di Giunta. Se entro 20 giorni non verranno ritirate, la Provincia di Bari si avvierà verso lo scioglimento del Consiglio e della Giunta con la conseguente nomina di un commissario prefettizio Tutto questo significa forse che Mola, presto, avrà un Sindaco a tempo pieno? |
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31 ottobre 2011 Sete di Giustizia & Cartoline In una giornata assolata e tranquilla con tanta gente che passeggiava in piazza, si è svolta la manifestazione indetta dalla nostra Associazione, per la raccolta delle cartoline di petizione indirizzate all'Amministrazione Comunale (in particolare al Sindaco ed agli Assessori competenti con delega al patrimonio ed al decoro urbano). Un invito agli Amministratori perché provvedano a risistemare, nei loro siti originari, le fontanine dell'Acquedotto Pugliese "sparite" nel corso dei lavori di rifacimento del lungomare, ma provvidenzialmente rinvenute, qua e là, dalle Forze dell'Ordine. Centinaia di Cittadini hanno accolto favorevolmente la nostra iniziativa ed hanno sottoscritto di proprio pugno le cartoline, prima di "imbucarle" nella apposita cassetta predisposta per contenerle. Molti i Cittadini, dunque... (continua a leggere l'articolo e guarda le foto) |
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Il 30 e 31 ottobre 2011 L'Associazione Politica e Culturale
sarà in Piazza per un'iniziativa che vedrà coinvolti i Cittadini di Mola per rivolgere al Sindaco una petizione affinché l'Amministrazione ricollochi, nei loro siti originari, le fontanine dell'Acquedotto Pugliese a suo tempo trafugate da qualche furbetto e solo in parte recuperate dalle Forze dell'Ordine. |
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Costituita l'Associazione Culturale "LiberiamoMola"
Chi fosse interessato ad aderirvi, è pregato di prendere visione dello Statuto (scaricabile da questo sito) e di inviare la sua richiesta di iscrizione all'Associazione all'indirizzo e-mail iscrizioni@liberiamomola.it A breve sarà possibile scaricare dal Sito uno schema di domanda di adesione alla libera Associazione "LiberiamoMola". Scarica e leggi lo Statuto (Download) |
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La CENSURA di Città Nostra Riceviamo da un nostro assiduo lettore “Enricopio” una mail che, per il suo contenuto, eufemisticamente definiamo sconcertante. Enricopio ci prega di pubblicarla e noi lo facciamo volentieri, ma vogliamo accompagnare questa sua segnalazione con alcune nostre considerazioni. Ciò che il nostro Enricopio denuncia, è la sorprendente ed inquietante censura che il blog di Città Nostra opera su alcuni post. Ed è esattamente quello che è successo al nostro simpatizzante Lettore. Egli ha postato, come si suol dire, un suo commento a proposito delle... (continua) |
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12 settembre 2011 Editoriale: Sete di Giustizia Se hai sete di vera giustizia, inizia a ribellarti contro i piccoli soprusi quotidiani, le piccole magagne e le piccole furbate che inquinano la tua vita ed i tuoi passi di ogni giorno. Libera il tuo diritto ad essere cittadino libero e non schiavo di piccoli e grandi oligopolii, da quelli del tuo quartiere a quelli che “fanno casta” nella tua Mola. Tasse, abbandono, sporcizia, zero servizi, senso di improvvisazione e percezione tangibile di dover per forza chiedere un favore, per ricevere quello che è dovuto. Uscire dai ruoli di convenzioni tramandate, che impongono a te di essere subalterno, succube di una o più “stock-options” elettorali, fatte di padrini dei voti o, meglio, di magnaccia della preferenza, figlia snaturata delle falsa promessa. Ribellarsi al furto, ribellarsi all’appropriazione dei beni comuni, ribellarsi ... (continua) |
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Il Castello Angioino: com'era e come l'hanno ridotto... La fortezza del Castello Angioino di Mola fu progettata verso la fine del XIII Sec. (gli Storici sono d’accordo sulla data del 1279). Sorse, infatti, in un luogo che doveva garantire la fortificazione della costa che da Bari scende verso Sud fino a Monopoli. Questo almeno nelle intenzioni di Carlo D’Angiò… La storia che noi conosciamo, è andata un po’ oltre quelle previsioni. Infatti, nei secoli a venire, fino a giungere ai nostri giorni, quella “Fortezza” ha subito ogni sorta di “spoliazione”, di massacro in termini strutturali e di utilizzo non proprio ortodosso del manufatto, quale, ad esempio, la costruzione di un cinema “attaccato” ad uno dei suoi lati, per non parlare dell’uso della sua intera struttura interna adibita, per tanti anni, a mattatoio comunale… e non stiamo parlando di secoli fa, ma solo di qualche decennio… Ed arriviamo ad oggi...... (continua) |
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Lettera aperta al nostro Lettore, Mimmo Caro Mimmo, anche se con notevole ritardo, rispondo al tuo commento del 6 luglio scorso al post “Non perdiamole di vista”. Hai ragione quando ci fai notare il lungo periodo del nostro "inspiegabile silenzio”. Purtroppo gravi problemi di natura tecnica, che non sto qui a spiegarti, ci hanno impedito di proseguire nella pubblicazione dei nostri articoli. Nel frattempo, però, non siamo stati con le mani in mano. Abbiamo costituito l'Associazione "LiberiamoMola" e molto presto ritorneremo ... (continua) |
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Chianche: una "never ending story" che, primaa o poi, manderà qualcuno in galera! Innanzitutto un buon Primo Maggio a tutti! E, come promesso, riprendiamo la pubblicazione di tutte le foto riguardanti una nuova "location" dove sono state avvistate altre chianche. Le foto sono inedite, tranne qualcuna, perché già anticipata qualche settimana fa. E perché non si perda la memoria di quanto già detto in passato e per rinfrescare la stessa, riproponiamo, insieme alle foto (così le contestualizziamo), l'articolo che il nostro Clemente Pansa ha scritto il 4 aprile scorso. (Guarda le foto) |
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Infortuni per le strade E non ci riferiamo ad incidenti stradali fra auto, moto o veicoli di qualsiasi genere che si scontrano tra loro o investono i pedoni, bensì di incidenti che accadono, ormai con una frequenza impressionante, ogni giorno, sulle strade e sui marciapiedi dissestati di Mola. Per la verità, già tempo addietro ci occupammo di questo problema e non lesinammo certo parole severe di critiche nei confronti dell'ex Sindaco di centrosinistra, Arch. Berlen, e della sua Giunta per la pericolosità di strade e marciapiedi dovuta all'incuria dell'Amministrazione. La nostra denuncia, suffragata da decine di immagini, fotografava una situazione di degrado estremo e ci si augurava che l'Amministrazione facesse, al più presto, i bagagli per togliere il disturbo e far posto ad altri più volenterosi di fare e più desiderosi di andare incontro alle esigenze dei Cittadini, almeno per queste piccole cose... Ed invece, il colore dell'Amministrazione è cambiato, ma ... (continua) |
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Chianche: il Comune chiarisce, ma non convince... Questa delle chianche è davvero una storia infinita, ma non possiamo mollare l'osso proprio ora che, recenti "scoperte" hanno portato alla luce nuovi "reperti" solleticando, in tal modo la nostra curiosità. Tali scoperte, peraltro, hanno, soprattutto, sbugiardato alcune tesi sostenute "pro domo sua" non solo dalle Amministrazioni (passata ed attuale), ma anche da certa stampa locale, tutte sorprendentemente unite nel fornire spiegazioni che non convincono nessuno e che, di fatto, sono smentite dai ritrovamenti stessi... E quanto altro ancora ci sarebbe da scoprire, se solo si camminasse per le vie della Città volgendo lo sguardo, un po' più attento, qua e là, in cortiletti e vialetti senza neanche andare molto in periferia, ma rimanendo in pieno centro!!! Bene, vi avevamo promesso la pubblicazione di altre foto. Sono numerose, pertanto, non essendo necessario il rispetto di alcuna sequenza, ve le pubblichiamo (praticamente tutte quelle in nostro possesso scattate da nostri inviati sul posto) per sottoporle alla vostra attenzione al fine di stimolarvi - senza nulla suggerire - ad elaborare una vostra opinione dei fatti e trarre le dovute e necessarie conclusioni. (Le foto)
La prossima settimana, come promesso, riprenderemo la pubblicazione delle foto, presentate in anteprima il 4 aprile scorso e scattate in un altro sito alla periferia di Mola. |
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6 aprile 2011 Interrompiamo la pubblicazione delle foto iniziata il 4 aprile scorso (che riprenderemo la prossima settimana), per continuare con la pubblicazione di foto più "fresche" e "scottanti" che alcuni nostri incaricati hanno scattato presso Cala Ponticello. Guardatele, riflettete e traete le vostre conclusioni...
Chianche: il Comune chiarisce, ma non convince... Forse sarebbe opportuno che l’Amministrazione Comunale non si scegliesse gli interlocutori ad essa più favorevoli - come ha fatto con un locale giornale online, al quale ha comunicato alcune delucidazioni in merito al ritrovamento di materiale per la pavimentazione (chiamiamolo così) in “Cala Ponticello” – ma diramasse urbi et orbi un comunicato stampa in cui si assumesse la responsabilità di dire essa stessa le corbellerie che fa riportare da certa stampa (online) più o meno disposta ad assolvere da ogni peccato addirittura la vecchia Amministrazione sulla quale tutti (anche loro) hanno sparato... (continua) |
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Non perdiamole di vista 8 É stato sicuramente un colpo di scena quello del ritrovamento di un bel po' di materiale trafugato dal Lungomare di Mola e ritrovato ... abbandonato, in un luogo che, vogliamo sperare, ora sia sotto controllo da parte dell'Autorità di Polizia. I dubbi che quelle chianche e basole non provengano dai lavori di smantellamento del Lungomare, ci appaiono molto remoti. C'è, infatti, un'incredibile somiglianza fra quelle pietre ritrovate, fotografate e rese pubbliche da Città Nostra e quelle che un tempo costituivano l'elegante mise del nostro, purtroppo ex, Lungomare. E per dare maggior risalto, caso mai ce ne fosse bisogno ancora, a quello che si può tranquillamente definire "il furto del secolo a Mola di Bari" ... (continua) |
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1 aprile 2011 Chianche con le ali No. Non è la pubblicità di un nuovo assorbente, nè un pesce d'aprile... Il nostro Concittadino "Enricopio" ci ha inviato il commento - che ha lasciato su un altro Blog del nostro Paese - con preghiera di pubblicazione. Accontentiamo volentieri Enrico Pio in quanto trattasi di argomento a noi molto caro: LA SPAR(T)IZIONE DELLE CHIANCHE E BASOLE DEL LUNGOMARE DI MOLA. Inutile dire quanto spazio abbiamo dedicato a questa delicatissima vicenda e quanto cattivo sangue abbiamo fatto di fronte all'indifferenza dei nostri Amministratori. Ora si viene a scoprire che in una località (il cui nome, giustamente, è coperto da necessario segreto) sono state ritrovate delle chianche che sembrerebbero provenire, con una buona approssimazione vicina al 100%, dall'ex Lungomare di Mola. Attendiamo ora gli sviluppi di questo ritrovamento ed auguriamoci che, almeno stavolta, di fronte ad una così palese evidenza, non salti in testa a nessuno di mettere in discussione la provenienza di quel prezioso materiale. Sarebbe questo un insulto alla nostra intelligenza! Sarebbe come affermare che un imbecille qualunque abbia "scaricato" tutto quel ben di Dio, in un posto dove chiunque può andare ed appropriarsene, solo per scopi benefici. E chi ci crederebbe? Forse più realista apparirebbe, allora, la versione secondo la quale, invece, l'imbecille avrebbe portato lì quel materiale al solo scopo di liberarsi da "roba ingombrante e che scotta"... Ma ecco il contributo del nostro Enrico Pio.
Davvero inquietanti i risvolti di questa vicenda. Ma ancor più inquietanti sono le dichiarazioni delle Autorità Comunali quando affermano che di quelle chianche non sanno nulla: né da dove vengono, né perché sono lì. Siamo testimoni di una magnifica prova di responsabilità di come gestiscono ed hanno gestito in passato il patrimonio comune. Mi ricordo che all’inizio di questa bruttissima faccenda, Liberiamomola, nel mentre si procedeva allo smantellamento dell’ex Baby-Park, sollevò immediatamente il problema sulla “destinazione” che le chianche e le basole del Lungomare avrebbero potuto prendere… Nessuno, allora, sentì il bisogno di intervenire: né la Maggioranza guidata dal Sindaco Berlen, né l'Opposizione capitanata dal Consigliere Di Perna (oggi Sindaco)… Entrambi snobbarono un problema che poi si è rivelato REALE. Moltissime di quelle chianche sono sparite e non credo ci saranno possibilità di recuperarle se non parzialmente. Indubbiamente questo scellerato comportamento di ambedue le coalizioni ha provocato un danno erariale all’Istituzione Comune di Mola di Bari ed io mi chiedo se ci sarà qualcuno che pagherà per questo, visto che non potrà dire “Ma io non potevo sapere” perché qualcun altro, “Liberiamomola”, aveva per tempo paventato la possibilità di fuga di quel materiale e se vi fosse stato maggior senso di responsabilità e se avessero agito tempestivamente, certamente si sarebbe potuta scongiurare la possibilità delle appropriazioni indebite che poi si sono puntualmente verificate. Non aggiungo altro. Lascio ai miei Concittadini trarre le dovute conclusioni. |
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![]() 19 marzo 2011 Amo la mia Patria, ma non come è stata fatta da una ristretta cerchia d’intellettuali distanti dal popolo e combattuta da potenze straniere ai danni di un Sud depredato e violentato.
Un interessantissimo articolo di Gianfredo Ruggiero, Presidente dell'Associazione "EXCALIBUR" di Varese
Nella prima metà dell’800 l’Italia centro settentrionale era divisa in una moltitudine di statarelli arretrati e in profondo ritardo sulla rivoluzione industriale che, partendo dall’Inghilterra, stava cambiano il volto dell’Europa. Nel sud d’Italia la situazione era molto diversa. Il meridione, dopo essere stato faro di civiltà con la Magna Grecia prima e la Roma Imperiale poi, attraversò un periodo di decadenza causato dalle continue dominazioni straniere e le successive vessazioni dei ... (continua) |
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27 febbraio 2011 I CITTADINI SONO STUFI!
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SCIATAVÉNN!
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Guardate le foto, in esclusiva, della nuova discarica in Contrada Martucci
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Terzigno chiama Mola Riprendiamo le nostre pubblicazioni dopo una pausa di circa due mesi, dovuta a problemi di natura tecnica, con un "forte", schietto e, come sempre, efficace, intervento del nostro Concittadino, dott. Pino Castellana. Quando gli articoli di Pino arrivano alla nostra Redazione, è molto facile e sbrigativa la decisione da prendere. Il notissimo "Nihil obstat quoniam imprimatur sit" (non vi è nulla da obiettare sulla pubblicazione) viene immediatamente applicato con la certezza che le sue considerazioni, le sue puntuali precisazioni, incontreranno il favore della maggiorparte dei Lettori, anche se, inevitabilmente, faranno "incazzare" qualcuno dei "protagonisti" interessati e coinvolti nelle vicende narrate... Ma è proprio questo ciò che ci piace: il brillante e frizzante modo di esporre i fatti e le reazioni (spesso esagerate e fuori luogo) che provoca... Ed ecco l'articolo del Nostro.
Profumo di rivolta : carissimi lettori, curiosi o assidui, comunque cittadini o amici della nostra "Mola di Bari". Sottopongo al sito ed all’Associazione "LiberiamoMola" un mio breve (?) scritto, che spero trovi ospitalità, alias pubblicazione.Perché profumo di rivolta? Mi spiego. Un titolo del genere evoca cose che ormai stanno dall’altra parte…del Mediterraneo, nel Maghreb, fino allo Yemen…anche qui, come per il Muro di Berlino, nessun... (continua) |
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Protesta dei Molesi al Consiglio Regionale Il Comitato "Chiudiamo la discarica" organizza per il 28 dicembre p.v. una manifestazione di protesta sotto i portici dell'edificio di Via Capruzzi che ospita Consiglio Regionale. Leggere il volantino preparato dal Comitato per la ... massiccia mobilitazione del prossino 28 dicembre è necessario, se non altro per capire quanto insulse siano queste manifestazioni che hanno molto di demagogico e pochissimo senso pratico. Ancora una volta, diamo ospitalità al nostro Concittadino, Pino Castellana, il quale pone delle domande serie agli organizzatori e speriamo che abbiano il buon senso, ma soprattutto, il coraggio, di dare qualche risposta. (Leggi il volantino e le domande di Castellana) |
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Troviamo una sistemazione agli arredi dell'ex Baby Park Non sarà il caso di trovare, con una certa sollecitudine, una sistemazione per gli arredi dell'ex Baby Park prima che a qualcuno venga il prurito di fregarseli nuovamente e di "inguattarli" in qualche dimora al riparo dagli occhi indiscreti dei Cittadini di Mola? E già che ci siamo, vediamo anche di salvare dall'arrembaggio dei soliti furbetti anche il residuo delle chianche residue e di quelle rinvenute qua e là nei dintorni di Mola... Leggete la lettera che il nostro Pino Castellana ha inviato agli Amministratori cittadini. (lettera) |
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La "green economy" Riportiamo, con il consenso dell'Autore, un interessantissimo articolo di Antonio Musella - pubblicato il 12 dicembre scorso sul sito internet www.globalproject.info - nel quale si fa una disamina delle cosiddette “energie rinnovabili” ed il grande business che vi è dietro questa nuova “fonte” di ricchezza del XXI secolo che vede "soci" in affari un'imprenditoria senza scrupoli in commistione con la malavita organizzata e tutto l'universo che gravita intorno a questo intrigante, remuneratissimo e gigantesco affaire. Ci risulta, se le nostre fonti non si sono sbagliate, che durante la passata Amministrazione, era stato messo in cantiere un importante progetto per la posa in opera di un gran numero di pale eoliche al largo delle coste di Mola. Tale progetto, pur riguardando un tema che certo non rientra tra le competenze degli Enti Locali (siano essi Regioni, Provincie e, men che meno, Comuni), essendo di stretta pertinenza dell’Organismo Centrale, cioè dello Stato, tuttavia, era stato sostenuto con una certa vigorosità perché si pensava che, attraverso quelle installazioni, si sarebbe potuto accedere a cospicui finanziamenti di cui avrebbero potuto anche beneficiare i soliti noti che non perdono occasione per speculare su ogni dove si intravede la minima possibilità di fare quattrini, non escludendo nemmeno la nient'affatto remota possibilità di “vendere” poi il tutto a società straniere (i cinesi sono pronti a raccattare ogni cosa) e realizzare, così, generosi quanto mai ragguardevoli e cospicui business, il tutto, se necessario, a spese della collettività locale e nazionale. Non si sa per quale motivo, però, di questo progetto, sparito dalla circolazione, non se ne è più parlato ed oggi non ne rimane (soltanto in alcuni) che un nostalgico ricordo… (leggi l'articolo) |
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Sempre lo stesso padrone Caro Direttore, a margine dei commenti sull’incontro di domenica passata al Castello, in materia di discarica da chiudere e del diritto alla salute ed alla verità, mi permetta di ALZARE FORTE E CHIARA LA MIA VOCE DI ALLARME E DI PROPOSTA: imporre - con una seria e diffusa mobilitazione - IL CAROTAGGIO, per analisi trasparenti e veritiere ed un’opera di chiarezza su ‘sta storia degli impianti “che sempre lì devono sorgere”, una maledizione che nasce dal ricatto. A me sembra che la solita industria dei veleni stia pagando molti infiltrati fra i “manifestanti” che fingono di volere il cambiamento.... (continua) |
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Si è concluso il sondaggio pubblicato sul Blog del Sito di LiberiamoMola. Alla domanda "Sei favorevole all'effettuazione del carotaggio nella cosiddetta "discarica della morte" sita in contrada Martucci per sapere cosa giace lì sotto da anni?", il 99% dei partecipanti ha risposto .... (continua) |
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9 dicembre 2010 Appello al Presidente della Regione Puglia, Vendola Città Nostra ha pubblicato, stamane, una lettera aperta del solito bravo Pino Castellana, questa volta indirizzata al Presidente della Regione Puglia, Vendola. Per informare i nostri Lettori, pubblichiamo anche noi – e volentieri – l’appello di Castellana, lasciando a chi legge ogni commento e valutazione del caso.
Preg.mo Presidente della Giunta Regionale REGIONE PUGLIA Lungomare N. Sauro, 33 70121 BARI
Oggetto: Appello
Pregiatissimo Signor Presidente, Le scrivo poche righe, per chiederLe di voler considerare l’opportunità di favorire, in ogni sede, l’opera di esaustivo e trasparente carotaggio dell’area ospitante la discarica in Contrada “Martucci” dell’agro di Conversano, ai confini con il territorio comunale di Mola di Bari. Il carotaggio auspicato, dovrà servire alla raccolta, in profondità nel sottosuolo, di ogni utile campione di terra-acqua-roccia, per poi far eseguire trasparenti ed incrociate analisi che dicano se ci siano o meno sostanze tossiche, disperse e seppellite in detta area, da molto tempo. Tutti abbiamo coscienza della problematica-rifiuti, intesa come dato globale e come aspetto localistico; allo stesso tempo, tutti sappiamo che i rifiuti sono merce, a volte scomoda ed invendibile, a volte riciclabile in nuovi processi produttivi: comunque, sempre oggetto di logiche d’impresa, che non guardano al benessere della moltitudine. Lei sa benissimo, sulla scorta delle Sue vaste esperienze maturate nei vari incarichi istituzionali ricoperti, quali siano le logiche , gli ambienti ed i flussi di interessi che hanno presieduto e presiedono alla progettazione, alla gestione ed alla riconversione di detta questione-rifiuti. In quella Contrada, che potrebbe domani esser ridenominata “Patria del Ribelle”, tra la seconda metà degli anni ’80 e la prima metà degli anni ’90 - del secolo passato – mille segnalazioni di popolo (non leggende, mi creda!), hanno raccontato di interramenti di grossi veicoli, mai più riemersi, e di innumerevoli movimenti di autocarri, in arrivo notturno, lungo le famigerate “Strade di Mezzo”, quella “di Sopra” e quella “di Sotto”, con l’inevitabile movimentazione di enormi fusti metallici scaricati, sotto l’occhio attento e gelido che si intravedeva dietro i passamontagna di uomini armati, spesso con accento “del Nord” e dai modi bruschi, quelli dei “posti di blocco” dell’entroterra albanese nei primi anni ’90, per intenderci. Si, Signor Presidente, qui a Mola non ci sono “leggende di paese”; qui, appena ieri, ci sono state paura e silenzio, condite con soldi e complicità; mentre, ancor oggi ci sono timori ed omertà, per quanto di nocivo potrebbe navigare nelle viscere di madre terra e per quanto di velenoso potrebbe essere allocato, sempre qui, a sei chilometri di distanza, con la falda a monte. L’Appello che oggi Le viene rivolto da un singolo, in realtà sale dalla moltitudine, sempre la stessa che cammina lungo la direttrice della propria lotta, domandando cosa sia giusto ed opportuno fare oggi, adesso, e rimanere visibili ed obbedienti, anziché il contrario. Oggi, a conclusione di un martirio che dura dal 1973, la moltitudine chiede trasparenza e non saccheggio, monitoraggio delle malattie tumorali, analisi veritiere, esami in profondità, la messa al bando dell’industria della morte e dei suoi azionisti in odore di malaffare. Oggi, Signor Presidente, si presenta un’occasione unica ed irripetibile: togliere il coperchio su quella che è stata la più grande discarica europea, tra uve e ciliegie che spingono la falda sino al mare, anch’esso martoriato da veleni mai rimossi e da nuove minacce di prospezioni ed estrazioni dalla piattaforma continentale. Presidente, non si chiuda in un nuovo e blindato palazzo ducale, questa volta sull’Adriatico, ma apra alla moltitudine che avanza, domandando. Pino Castellana |
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Pesca forte, tira pescatore, pesca, non ti fermare... (di Pino Castellana) Su la testa, contro le piccole prepotenze quotidiane, contro l’abuso di ogni giorno, anche se le malefatte arrivano da “gente” conosciuta. Su la testa, contro i nuovi bulli, che si muovono nel solco dei loro predecessori. Su la testa, non abbiate paura, su la testa per spazzare via la gentaglia che vanta conoscenze negli uffici pubblici, per rivendicare i loro piccoli e grandi privilegi, dietro cui si nasconde il malaffare. Approfondire la conoscenza del malaffare, significa innanzitutto sollevare il coperchio, ognuno lo faccia a modo suo. Segnalate, raccontate, denunciate, fotografate, non fatevi mettere i piedi addosso da nessuno, tagliate ogni illusione di impunità, a chiunque! Tracciare un percorso di affermazione civile, per neutralizzare la prepotenza ed il crimine. Dietro ogni prepotenza c’è dell’altro: evasione fiscale, licenze a prestanomi, riciclaggio di soldi sporchi, traffici varii, assenza di fatture, elusioni varie, e tanto ancora, potete starne certi. Su la testa, Mola sta naufragando verso il malaffare, con protagonista un neo-sottoproletariato che si fa impresa dell’illecito, con riferimenti all’esterno e consulenti incravattati, una sorta di “lumpen”-sviluppo da vetrine del nulla e da finanziamenti a costo zero (evasione ed elusione). … e noi paghiamo…! Su la testa! |
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ULTIM'ORA Sciacalli in azione (di Clemente Pansa) Vile azione intimidatoria, stanotte, ai danni del nostro Concittadino, Pino Castellana. “Ignoti” hanno tagliato le gomme della sua auto. Un avvertimento? Un forte segnale di pressante presenza nel controllo delle persone, come a dire: “Sappiamo dove sei e possiamo colpire quando vogliamo”? C’è da augurarsi che l’Arma faccia l’impossibile per scoprire i colpevoli prima che si inneschi una catena di “intimidazioni” nei confronti di chi osa disturbare il manovratore. Non è certo nostro compito indicare la strada delle indagini, ma se solo ci soffermiamo agli episodi in cui, negli ultimi tempi, siamo stati coinvolti noi di LiberiamoMola ed il nostro Concittadino, il cerchio si stringe intorno a pochi elementi che si chiamano “chianche” e “discarica della morte”. Tertium non datur! E allora abbiamo di ben che sperare. La nostra fiducia nelle Istituzioni (quelle con la “I” maiuscola), nella Magistratura e nelle Forze dell’Ordine che, quotidianamente, combattono la criminalità organizzata, è ben riposta e siamo sicuri che questo circolo vizioso si interromperà quanto prima. L’impegno civile di una persona non può soggiacere ai loschi affari di qualcuno. L’impegno civile va rispettato, aiutato ed incoraggiato, non già arginato ed arrestato attraverso rappresaglie intimidatorie come quella di stanotte. Così agiscono i vigliacchi: a fronte di un’azione fatta alla luce del giorno, seguono delle reazioni compiute vigliaccamente col favore del buio. Al nostro Concittadino non può che andare tutta la nostra stima per il suo coraggio e la nostra solidarietà per aver subito questo ignobile gesto da parte di gente abbrutita dall’assoluta mancanza di dignità ed abituata ad agire meschinamente nell’ombra al soldo di irresponsabili, disonesti, ambigui ed immorali individui, il cui unico scopo è l’arricchimento anche a scapito della vita altrui. Tutto ciò, se ancora Mola è da considerare un Paese civile, è assolutamente INTOLLERABILE. Bisogna fare quadrato intorno ai Concittadini come il nostro Pino e non lasciarli mai da soli: sarebbe, in tal caso, molto difficile per quei …signori… tagliare le gomme delle macchine di tutti i Molesi onesti e solidali con Pino Castellana. |
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Rifiuti: Il panettone, la carota... e il bastone? Dal nostro ormai ospite fisso, dott. Pino Castellana, riceviamo un volantino-vignetta che pubblichiamo senza commento alcuno, lasciando all'intelligenza ed al buon senso di chi legge ogni osservazione e valutazione che il caso richiede... (guarda il volantino) |
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Molese: Alza la testa! Nel post “Numerosi casi di tumore a Mola”, qualche giorno fa, a seguito di un mio intervento sul Blog a proposito di quell’argomento, una nostra Lettrice, Roberta, ha lasciato un suo contributo. Per chi non lo avesse letto, lo riportiamo qui sotto. Grazie Clemente Pansa, grazie a nome di tutte le persone che soffrono a causa dei trafficanti di morte che hanno reso Mola l'anticamera dell'obitorio, per la loro viltà e ingordigia. Grazie per non aver sotterrato, come tanti altri, l'ascia di guerra per un problema così grave e irrisolto. A Mola c'è rassegnazione, stanchezza, sfiducia. Grazie... Roberta Alla luce di un’iniziativa avviata da LiberiamoMola e sollecitata anche da interventi analoghi a quello di Roberta, “Obiettivo 1000”, desidero rispondere alla ... (continua) |
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Le pietre parlano di una vita che attraversa milioni di anni. Pietre strappate a madre terra, per esser sapientemente lavorate e servire il passo dell’uomo. Pietre che hanno ascoltato il mare ed il vento, o solo frasi d’amore, nel corso dei secoli. Pietre che hanno visto invasori ed insorti, pioggia e sole, generazioni di emigranti, per finire sotto il tallone di cingoli criminali. Pietre vendute al mercato infame, gioielli su cui brilla ancora l’umano sudore, trattate come merce di scambio, in nome dello sporco denaro e dell’umana stupidità, vestita di luridi cenci, persino sotto il tiepido sole di novembre. Le pietre alla fine si vendicano, vanno a coprire per sempre le miserie dei ladri ed il falso lusso dei nuovi Saraceni. Pietre ferite, mutilate, deportate, sepolte. Pietre che riprendono il volo e ci parlano ancora di una nuova libertà riconquistata. Questo pensiero è rivolto a chi non ha ancora capito che “la campana suona” anche per lui, mentre una chianca riprende leggiadra la via del mare, come una vela al vento, farfalla sulle onde e sotto un cielo di stelle. Quasi come alla fine del vecchio film “PAPILLON”, maledetti bastardi, sono ancora viva!!! |
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(di Clemente Pansa) Il numero dei morti aumenta vorticosamente. Le amministrazioni comunali si succedono periodicamente, ma nessuna sembra essere minimamente sfiorata dal problema. La discarica continuerà a ricevere i rifiuti; probabilmente si realizzerà l'inceneritore; qualcuno, inevitabilmente, si arricchirà a spese di qualche poveraccio che finirà sotto un metro e mezzo di terra e così, stancamente, le cose procederanno, come sempre, con buona pace per chi lascerà per sempre questa valle di lacrime senza che nessuno abbia per lo meno tentato di capire se lo si poteva salvare facendo quella che molto banalmente si chiama "prevenzione". I politici di tutte le Istituzioni (Regione, Provincia e Comune) sono sordi e muti. I medici stanno zitti. Forse hanno paura. In fondo anche loro “tengono famiglia”… Gli affaristi e gli speculatori vanno avanti come treni, travolgendo ogni cosa che incontrano sul loro cammino in nome di un interesse che non deve essere, per nessuna ragione, compromesso! Ed intanto la gente continua ad ammalarsi di tumore ed a morire. Forse sarebbe il caso di auspicare che venga fatto un "carotaggio" nella "discarica della morte" come qualcuno l'ha - e forse non a torto - definita, per sapere, finalmente, cosa giace lì sotto. Perché non si procede con questa semplice operazione? Chi si vuole salvare e cosa si vuole nascondere? Comprendo benissimo che ci sono in ballo interessi enormi, ma non basta quello che si è guadagnato fin'ora? E non bastano le vittime che vi sono state? Quante ancora ne dovranno morire prima che qualcuno si decida a muovere un passo verso la verità? |
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180 giorni dopo: Conferenza Stampa del Sindaco Il nostro ormai conosciutissimo Cittadino, Pino Castellana, ci fa avere un suo commento in merito alla Conferenza Stampa promossa ieri dal Sindaco per parlare degli impegni presi con i Cittadini di Mola durante la campagna elettorale e che riguardano i primi 180 giorni di governo della Città. Con la sagacia di sempre e con quel tocco di umorismo che non guasta, il nostro Concittadino scrive le sue impressioni su quell'avvenimento. Le pubblichiamo senza aggiungere alcun commento. Non ve n'è bisogno! (leggi il commento) |
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![]() 4 novembre 2010 Una comunicazione dal PLI Riceviamo dal Responsabile per il settore Stampa e Propaganda del PLI di Mola, Alessandro Anaclerio, una lettera inviata dal PLI molese al Sindaco, all'Assessore all'Ambiente, al Consigliere con delega alla Sanità ed alla ASL Bari 4, avente oggetto: "RICHIESTA D’INDAGINE SUL FENOMENO MALATTIE TUMORALI NEL COMUNE DI MOLA DI BARI". Pubblichiamo molto volentieri la lettera, in considerazione dell'importanza e della gravità degli argomenti trattati, ma con la preghiera, per il futuro, di rileggere attentamente gli scritti, prima di inviarli a testate giornalistiche o Siti Internet, al fine di eliminare qualche refuso... (leggi la lettera) |
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Una lettera al Sindaco di Mola, ovvero viaggio tra le stravaganze dell'ufficio protocollo Un cittadino di Mola, un bel giorno, decide di scrivere al Sindaco su problemi seri che riguardano tutta la collettività alla quale egli appartiene. E cosa fa? Prima di tutto scrive la lettera, poi la legge, la rilegge nel caso ci fossero ancora degli errori, dopo di che, poiché il cittadino ha un lavoro e non può assentarsi, incarica un amico (pensionato ed in "vacanza" a Mola) di presentare per suo conto all'Ufficio Protocollo del Comune la sua missiva. E qui inizia il viaggio nelle "stravaganze" dell'Ufficio Comunale. L'Amico "pensionato" (alla fine della storia vi sveleremo anche la sua identità), si reca di buon mattino al Municipio e sale al primo piano dove è situato ... (continua) |
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Succede un quarantotto? Domani, 26 ottobre Consiglio Comunale. Argomento? "DISCARICA MARTUCCI". Dal sito ufficiale del Comune di Mola, riportiamo il seguente annuncio: Martedì 26 ottobre, alle ore 20.00 a Mola di Bari, Consiglio Comunale straordinario monotematico sulla chiusura della discarica Lombardi in contrada Martucci. A partecipare al Consiglio Comunale sono stati invitati anche: il Presidente della Regione Puglia, Vendola, l’Assessore regionale all’ambiente, Nicastro, il Presidente della Provincia di Bari, Schittulli e il Presidente dell’ATO Bari 5, Lovascio. La decisione è stata presa ieri al termine della riunione dei Capigruppo del Consiglio Comunale di Mola. Dubitiamo fortemente che gli illustri invitati saranno presenti al Consiglio, quello che è certo è che saranno presenti i Cittadini di Mola. Intanto, riceviamo e pubblichiamo molto volentieri, alcune "riflessioni" del nostro Concittadino, Pino Castellana. (leggi l'articolo) |
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Una lettera gradita Non è certo nostra abitudine cedere alle lusinghe o crogiolarsi per commenti positivi che possono arrivare da chi, a vario titolo, frequenta e legge le notizie del nostro Sito. Sarebbe solamente un biasimevole esercizio di vanagloria. Al contrario, però, se le testimonianze di solidarietà e manifestazioni di stima arrivano per aver fatto o detto qualcosa di interessante e dai più condiviso, beh, allora non possiamo più parlare né di vanità, né di spocchia , né di boria, ma più semplicemente di un riconoscimento della validità delle nostre tesi espresse. Ed è proprio con questo spirito che pubblichiamo, volentieri, una lettera pervenutaci stamattina dal nostro Concittadino... (continua) |
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Il Sindaco è nero! Non vogliamo dire che l'attuale Sindaco è "nero" perché il precedente era "rosso"... E, naturalmente, non ci riferiamo al colore dei capelli, bensì...
Caro Direttore, Ho avuto fra le mani in questo momento una copia della pagina 9 del settimanale Fax n. 40 del 16 Ottobre. Sono letteralmente amareggiato e disgustato da quella vergognosa maxi-vignetta dal titolo “Molesi a New York City”, il cui tema è il mio soggiorno in USA con tre Assessori della mia Giunta. E’ opportuno che tutti i molesi sappiano che le spese di viaggio e soggiorno mie e della mia consorte sono state sostenute dal “Van Westerhout Cittadini Molesi Social Club” di Brooklyn dal quale ho ricevuto l’invito e che ho ringraziato pubblicamente. Gli Assessori Vito Carbonara, Nicola Pellegrini e Sabino Jacoviello si sono assunti l’onere del pagamento in proprio di ogni spesa di viaggio e soggiorno. Smentisco nel modo più assoluto che il Comune di Mola abbia sostenuto l’onere di questa nostra breve permanenza a New York: ... (continua) |
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17 ottobre 2010 LAVORI (e DEGRADO) in corso Abbiamo già avuto da ridire qualcosa su quel "meraviglioso" progetto tanto osannato dalla vecchia amministrazione e, inspiegabilmente, ora "sposato" dall'attuale. Il lettore, certamente ci consentirà una breve riflessione (magari maligna, perché, si sa, a pensar male si fa peccato, ma il più delle volte si azzecca): se ieri il progetto non mi piaceva, considerato che la sua realizzazione non corrisponde neanche a quanto originariamente progettato, a causa di revisioni rese necessarie per consentire degli abbattimenti di costi, perché mai mi dovrebbe piacere oggi? Non vi è, infatti, alcuna ragione. Salvo che ... (continua)Guarda la dividente |
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Lettera aperta ai Lettori del Blog Cari Lettori del Blog, apprezzo lo sforzo nel portare la vostra testimonianza ed i vostri contributi preziosi al dialogo su questioni importanti per la vita del nostro Paese, attraverso le pagine del Blog di LiberiamoMola.. “Purtroppo” (ed usiamo un’espressione abitualmente adoperata dal nostro Sindaco), per rispondere a chi ci “segnala” che Mola é diventato il paese della mala e ci invita a dirlo... (continua) |
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Alea iacta est Non perdiamole di vista. FINE E già, il dado è tratto. Ormai è notizia diffusa e confermata che i Carabinieri hanno avviato un’indagine a seguito di quelle voci che si sono levate sollevando forti dubbi, probabilmente a ragione, sulla sparizione di parte del materiale divelto dal Lungomare Dalmazia nel corso dei lavori di realizzazione del progetto così detto del “Fronte Mare”. Questo sarà l’ultimo articolo che LiberiamoMola pubblicherà in merito a questa squallida vicenda, perché ormai è ora che tacciano le fonti ... (continua) |
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Ancora sulle chianche... Una lettera a LiberiamoMola di Pino Castellana Se qualcuno pensa che molliamo l'osso proprio ora ed allentiamo l'attenzione su questa squallida (non certo per volontà nostra) vicenda, si sbaglia di grosso! Il ferro, si sa, va battuto quando è caldo e l'aria, ora, è incandescente al punto giusto per affondare la lama nella ferita. No, non è cinismo il nostro, ma dopo quasi due anni di decine di domande a cui sono seguite zero risposte, questo è il minimo che ci si possa aspettare come reazione dei Cittadini, buoni testimoni di un omertoso silenzio da parte dell’amministrazione, vecchia e nuova... (lettera). |
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27 settembre 2010 Non perdiamole di vista 6 L'intervista del coraggioso Concittadino, concessa al Sito LiberiamoMola e dallo stesso pubblicata senza censure il 23 scorso, sta provocando un terremoto negli ambienti politici e giornalistici di Mola. Un articolo al vetriolo pubblicato su Città Nostra, chiede con forza all'ex sindaco - ed a quello attuale - di fornire delle risposte in merito alla sparizione degli arredi dell'ex Baby Park (lo ricordiamo per chi avesse la memoria corta: reperti archeologici, un cannone, un'elica, un'ancora e la fontanina) e delle chianche, basole e colonnine che un tempo non molto remoto, ornavano il Lungomare di Mola raso al suolo per far posto ad un'opera discutibile... (continua) |
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23 settembre 2010 LiberiamoMola intervista Pino Castellana In questa vicenda delle chianche scomparse, c'è davvero il rischio che qualcuno si faccia veramente male. Preso atto che sono trascorsi svariati mesi dall'inizio dei lavori del lungomare; preso atto che, ad oggi, nessuno degli amministratori (vecchi e nuovi) ha avvertito il dovere di dirimere i dubbi che hanno assalito i cittadini circa la destinazione di tutto quel ben di Dio; preso atto che la pazienza ha una soglia di sopportazione che è opportuno non travalicare; preso atto che non siamo - nè ci sentiamo - cinici o cattivi; preso atto di tutto ciò, ci auguriamo, di tutto cuore, che coloro i quali risulteranno invischiati in questa squallida faccenda, ne usciranno veramente con le ossa rotte (ovviamente in senso figurato!). Ed ora leggetevi l'intervista al nostro coraggioso concittadino, Pino Castellana. (intervista) |
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Non perdiamole di vista 5 Se qualcuno pensava che la questione delle chianche si fosse esaurita con il trascorrere delle ferie estive, bene, questo qualcuno si è sbagliato e di grosso! La storia della sconcertante sparizione di tutto quel materiale, è ancora ben lontana dall'essere chiarita alla Cittadinanza con tutti i particolari e le spiegazioni (ovviamente convincenti) necessarie e questo spiega il grande fermento dei Cittadini che, naturalmente, vogliono sapere (avendone pienamente diritto) che fine hanno fatto quelle chianche insieme a tutto ciò che un tempo "arredava" l'ex Baby Park. A tale proposito, riceviamo da un nostro Concittadino una lettera, accompagnata da un volantino, indirizzata alla Redazione di LiberiamoMola. Nell'esprimere tutta la nostra solidarietà al coraggioso Concittadino e non avendo alcunché in contrario alla pubblicazione - ci mancherebbe! - mettiamo in rete entrambi i documenti e lasciamo che siano i Lettori a fare tutte le considerazioni del caso. |
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Democrazia nel PD Da un Partito che si chiama “Partito Democratico” e che fa della “Democrazia” (almeno a parole) una scelta politica ed una prerogativa irrinunciabile, arrivando persino ad accusare altri di non osservare e praticare questo costituzionalissimo principio, ci si aspetterebbe, di fronte ad un “dissenso” interno, una maggiore comprensione ed una più disponibile apertura al dialogo. Se così non fosse, che razza di “democrazia” praticherebbe? Tutto questo preambolo per far meglio comprendere quello che è successo all'interno del democraticissimo “Partito Democratico”. Il fatto. Il Sindaco di Firenze, Matteo Renzi, intervenendo... (continua) |
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Violenza negli stadi... e politica Riceviamo dal nostro vecchio Amico Canio Trione, un prezioso contributo al nostro Sito che, volentieri, pubblichiamo. L'argomento non riguarda le problematiche specifiche della nostra Cittadina, ma un fenomeno che interessa, purtroppo, l'interra Nazione. Leggi l'articolo di Canio Trione nella sezione "Archivio". ===> |
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Decoro urbano, questo sconosciuto Dal Sito ufficiale del Comune di Mola di Bari rileviamo con piacere che l'Ing. Nicola Massimo Enrico Papeo, componente la Giunta Municipale, ha la delega ai Lavori Pubblici – Sviluppo sostenibile – Patrimonio cimiteriale – Demanio marittimo – Decoro Urbano. La nostra attenzione è stata catturata proprio da quest'ultima funzione dell'Ufficio che l'ottimo Ing. Papeo dirige. Desideriamo far presente al neo Assessore che Mola ha la necessità di avere quell'attenzione che nelle passate consigliature, le Amministrazioni che si sono succedute... (continua) |
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Non perdiamole di vista 4 L’epilogo riguardante l’incresciosa vicenda della sparizione delle basole e delle colonnine di pietra che un tempo ornavano (è il caso di ricordarlo) il nostro ex lungomare, sembra davvero essere ancora molto lontano. Nonostante dal nostro Sito si siano immediatamente levati pressanti inviti diretti all’Amministrazione Comunale affinché vigilasse sulla destinazione e su eventuali usi impropri di quel prezioso ed appetibile materiale, ad oggi, dopo svariati mesi dallo smantellamento di quello che fu il Baby Park e lo storico lungomare, non solo l’accorato appello è rimasto inascoltato... (continua) |
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Non perdiamole di vista 3 Allora, dove eravamo rimasti?…. Ah, si, all’inizio della campagna elettorale che ha visto, a Mola, vincitore il Centro Destra. È il caso di precisare che la nostra ripresa non sarà in alcun modo condizionata dagli esiti del voto. Infatti, se l’Amministrazione precedente non era vista da noi come un “nemico", l'attuale, non sarà certo vista come "amica". Quello che vogliamo ribadire è che il nostro impegno di verifica e di denuncia sarà sempre attivo ed imparziale. In un Paese non esistono amministrazioni amiche o nemiche, esistono Amministrazioni che fanno o che non fanno il loro dovere e l’interesse... (continua) |
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![]() 29 dicembre 2009 Una bella notizia da New York Riceviamo una e-mail dagli Stati Uniti. Ce la manda Leonardo Campanile. Leggete... |
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Il Presepe vivente dell'Associazione Rosa di Jericho La Rosa di Jericho, con il Patrocinio del Comune di Mola di Bari, Assessorato alla Cultura, in occasione delle festività natalizie, ha voluto puntare l’attenzione su una parte importante della nostra storia legata al lavoro agricolo ed in particolare alla produzione dell’olio di oliva... (continua) |
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Mola nel degrado: una storia infinita
Mola affonda sempre di
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20 novembre 2009 Scoperte «bocche» davanti al Castello Riceviamo da un nostro attento Lettore copia della lettera che ha inviato alle Autorità competenti con la quale segnala e denuncia una situazione davvero singolare. Nel corso degli scavi per la realizzazione del progetto fronte mare, son venuti alla luce dei reperti, probabilmente datati intorno al 1400, prontamente ricoperti per evitare l’interruzione dei lavori. È evidente che un rallentamento dei lavori, se non addirittura una sospensione sine die, avrebbe potuto comportare il serio rischio che l’opera, finanziata dai fondi Urban 2 della Comunità Europea, non potesse essere completata per marzo 2010, cioè ... (continua) |
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19 novembre 2009 Lettera del Presidente del Consiglio del 1° Circolo Didattico di Mola Leggete la lettera inviata alla nostra Redazione del Presidente del Consiglio del 1° Circolo Didattico di Mola, Antonio del Vecchio. Le denunce esposte sono le stesse dello scorso anno. Segno che nessuno ha sentito il bisogno di intervenire per sanare le disfunzioni segnalate. (lettera) |
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13 novembre 2009 Non perdiamole di vista 2! Ricordate il 12 febbraio scorso? Dopo che Martino abbandonò l'area dell'ex Baby Park, iniziarono i lavori di sbancamento per la realizzazione del "fronte mare". La nostra attenzione si soffermò sul copioso e prezioso materiale che era stato fino al giorno prima pavimentazione e recinzione dell'area interessata ai lavori. Quel materiale fu "depositato" in un sito, recintato, in via di San Sabino, nei pressi della zona PIP ... (vedi i precedenti). Non sappiamo se quell'are è privata o di proprietà comunale. Ora, sembra che all'interno di quell'area si stia procedendo alla pavimentazione con quel materiale, per cui vorremmo capire.... (continua) |
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6 novembre 2009 Mola affonda nel degrado - III parte stavolta ad essere interessate sono le Scuole
Il degrado che ormai perversa incontrastato nel nostro Paese, non salva più niente e nessuno. Ora sono le Scuole a subire l'apatia e l'immobilismo di un'Amministrazione molto distratta ai problemi della popolazione. Riceviamo un'interpellanza consiliare dal Capo Gruppo del PLI al Consiglio Comunale, Matteo Ranieri. L'interpellanza è accompagnata da... (continua) |
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Mola affonda nel degrado - II parte Allagamenti, strade dissestate e molto altro ancora
Carissimi concittadini Molesi, come promesso, pubblichiamo un servizio fotografico sul grave stato di salute del degrado a Mola. Le immagini sono molto eloquenti e non hanno alcun bisogno di essere commentate. Ognuno, secondo il proprio punto di vista può idealmente immaginare ed aggiungere un commento quale colonna sonora mentre si gusta queste scene di ordinaria bestialità. |
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La banalità al potere ovvero "La saga dell'ovvio" un prezioso contributo del bravissimo Canio Trione
Al posto della fantasia o della competenza sembra che si sia scelto di mandare al potere la banalità!!! Questo emerge dalle recenti affermazioni in tema di politica economica meridionalista del prossimo futuro: i soldi per lo sviluppo? Basta ridurre le spese superflue (Marcegaglia). Cosa fare per il Sud? Si sa, sicurezza, infrastrutture e, più generalmente, spendere i danari del contribuente (Fini) … Cosa è la questione meridionale? Questione nazionale (Tremonti, Fini e altri). Come si fa a far crescere l’Italia? Basta far crescere il Sud (Schifani).... (continua) |
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Mola affonda nel degrado Allagamenti e strade dissestate di T.P.
Carissimi concittadini Molesi, credo che ormai siamo arrivati al culmine dell’indecenza e vi spiego il perché: non abbiamo solo un sindaco furbastro, perché a fargli da spalla c’è anche l’Assessore alla Polizia Municipale, Giuseppe De Silvio, che come il suo Sindaco, prende per i fondelli la popolazione molese, offendendone l’intelligenza. Non perderemo tempo a scrivere ciò che l’Assessore ha dichiarato, ma demandiamo la cosa al manifesto firmato dal Nostro (vedi foto) per spiegarvi il perché di tanta tracotanza. Dal manifesto, datato 3 settembre 2009, apprendiamo che l’Assessore ha dichiarato che il 28 settembre sarebbe entrato in funzione il dissuasore mobile sito in via Giovanni XXIII (“Tale dispositivo ha lo scopo di migliorare la vita all’interno delle zone interessate, riducendo l’inquinamento acustico causato dalla circolazione dei veicoli a motore”). A tutt’oggi, 26 ottobre 2009, il fantomatico dissuasore... (continua) |
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29 settembre 2009 Sindaco: Se ci sei, batti un colpo! (Lettera di un Genitore della «De Filippo»)
Siamo agli sgoccioli. Ormai mancano solo una manciata di mesi alle prossime elezioni Amministrative e questo ci fa ben sperare (a meno che il sindaco non ci smentisca e ci deluda così come è avvenuto negli ultimi cinque anni) su un intervento repentino da parte dell'Amministrazione Molese per la risoluzione dei gravi problemi denunciati da un nostro Lettore. Vediamo se almeno lo spauracchio delle votazioni riesce a smuovere un po' dall'inerzia di anni questa sconquassata e poco credibile Amministrazione. Pubblichiamo integralmente la lettera del nostro Amico, omettendo soltanto il suo nome poiché non abbiamo esplicita autorizzazione alla pubblicazione. Il contenuto della lettera ci ha molto colpito per le incredibili situazioni descritte. Ci auguriamo che colpisca, allo stesso modo, chi è preposto alla soluzione di quei problemi che, vista la scarsa attenzione dedicata in passato, sono arrivati ad assumere proporzioni a dir poco preoccupanti. Leggete dunque quello che ha scritto V.C. e meditate... (Leggi la lettera) |
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28 settembre 2009 Sostituto d'imposta e rappresentanza di Canio Trione
Se uno studioso proveniente da un’altra parte del mondo si chiedesse quale è il core business di una impresa italiana dovrebbe rispondersi “rastrellare danari per la Pubblica Amministrazione”. Dall’analisi dei conti infatti emergerebbe immediatamente che alle imprese di casa nostra è demandato il compito di prelevare: a) la tassazione indiretta sul consumo (IVA) che copre da sola approssimativamente il 20% del ricavo; b) la previdenza e la tassazione diretta sul lavoro dipendente il cui ammontare non è quantificabile precisamente ma certamente è oltre il 35%. Totalizzando queste due sole poste, si ottiene una cifra certamente oltre la metà del ricavato. Ma non è finita, anzi solo adesso comincia il calcolo delle tasse... (continua) |
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14 settembre 2009 Fermata STP in Via don Russolillo Riceviamo da Matteo Ranieri, Presidente Provinciale del Partito Liberale Italiano, un comunicato stampa riguardante un'iniziativa che, una volta andata a buon fine, risulterà utile per tantissimi nostri Concittadini... ... (continua) |
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![]() 19 agosto 2009 ETERNIT (AMIANTO) per le strade Riceviamo da un nostro lettore del Blog le foto che pubblichiamo. Non facciamo alcun commento poiché le immagini sono più eloquenti di mille parole.... |
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